Salerno: Carovana Barocca

 Domenica 30 maggio prenderà inizio con due fuori programma – uno al Parco del Mercatello e l’altro allo stadio Arechi – l’evento “Carovana Barocca” promosso dal Comune di Salerno sotto la direzione artistica del Delegato alle Politiche Giovanili Paolo Apolito. In linea con l’obiettivo della Regione Campania di costruire un programma unitario di eventi legato al tema “Ritorno al barocco…. e non solo”, la Carovana è dedicata al barocco festivo, centrale nella storia della mentalità e delle culture locali. I due punti simbolo di Salerno “città giardino”, Parco del Mercatello e Villa Comunale, sono le location scelte per aprire e chiudere la prima giornata. La direzione artistica, in sinergia con l’amministrazione comunale, ha fortemente voluto infatti che la “leggenda dei due fratelli”, cui è ispirata la manifestazione, avesse inizio dalla zona orientale, per poi snodarsi in tutta la città. Proprio al Parco del Mercatello è previsto alle ore 12.00 il “taglio del nastro” con il primo incontro tra il Gigante Saraceno ed i cittadini salernitani, accompagnato dalla musica della Compagnia Daltrocanto. Secondo fuori programma sarà alle ore 15.00 con la presenza di entrambi i giganti presso lo Stadio Arechi, in occasione dell’ultima partita di campionato in casa Salernitana – Vicenza.Ispirati ad una antica leggenda della nostra città, il Gigante Saraceno ed il Gigante Salernitano, alti ognuno nove metri, sono stati appositamente costruiti per la Carovana dagli artigiani nolani dei “Gigli” e saranno portati a spalla dai portatori salernitani e dai cullatori nolani che, tra incontri e scontri, alla fine si affratelleranno. Alle ore 18.30 in Piazza Largo Prato prenderà inizio la festa tra teatro di strada e musica popolare, per poi muoversi fino al centro storico della città, dalla Chiesa di San Giorgio a Piazza Portanova, dalla Villa Comunale a Piazza Flavio Gioia.

 

 

 

 

 

 

Cordiali saluti

 

Virginiano Spiniello

 

Associazione culturale Giovanni Spiniello

 

Info

 

Web: www.alberovagabondo.it

 

Email: info@giovannispiniello.it

 

Cell: 3939008434

 

 

 

 

 

quest’estate l’Albero Vagabondo riprende il suo viaggio contro lo sversamento dei rifiuti in montagna. Il 28 maggio alle 10.00 sarà a Forino (AV) in località Piano Alto ai confini con Bracigliano (SA). Qui farà una grande Festa del Colore insieme a 150 bambini dell’Istituto Comprensivo di Forino e insieme installeranno i disegni sui rifiuti abbandonati in attesa che i grandi puliscano. A Settembre, all’inizio dell’anno scolastico, tornerà l’Albero Metamorfo per verificare se i bambini, con i loro disegni, sono riusciti a far pulire i boschi.

 

 

 

Augurandoci che la notizia sia di vostro interesse, si allegano comunicato stampa e foto.

 

 

 

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Virginiano Spiniello

 

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 Siamo quasi in estate e, sulle montagne irpine e campane, il sole tarda ad arrivare, gli uccelli cinguettano e l’erba cresce rigogliosa, ma non riesce a nascondere del tutto i rifiuti, l’amianto, i copertoni abbandonati e le microdiscariche abusive. A più di un anno e mezzo dalla sua prima tappa sui tetti del centro storico di Avellino l’Albero Vagabondo. La Festa del Colore dell’Albero Vagabondo, ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione culturale Giovanni Spiniello, cerca di far percepire il problema dello sversamento incontrollato dei rifiuti nei boschi irpini e campani attraverso il coinvolgimento dei bambini, dei genitori, delle associazioni e delle istituzioni. L’Albero Vagabondo è una scultura dell’artista Giovanni Spiniello, una metamorfoggettografia alta oltre quattro metri, composta dai rifiuti abbandonati ai piedi degli alberi, da materiale “contaminante” (poliuterano espanso), verderame, pezzi di albero, ramaglie di ulivo, foglie, spighe. Rappresenta un grido di protesta, un estremo atto di denuncia e prende le mosse dalla favola dello Spirito del Re Albero (su www.alberovagabondo.it). L’evento/intervento prevede una fase di partecipazione e concertazione, la creazione della mappa dei rifiuti ad opera delle scuole (i bambini vanno in montagna a fare le foto dei rifiuti nelle aree demaniali), l’arrivo dell’Albero Vagabondo che invita i bambini a disegnare la montagna così come la vorrebbero e, alla fine, l’installazione dei disegni in montagna sui i rifiuti (a Forino con la collaborazione dell’Associazione Saluti da Forino).. Un gesto che vuole far comprendere ai grandi che stanno sporcando il futuro dei propri figli. Di certo non si è fermata in inverno l’oramai abituale e consolidata prassi di sversare rifiuti nei nostri boschi, torrenti, fiumi e campagne. Ma anche le strade, periferie e parchi urbani non vengono risparmiati. La raccolta differenziata non è un’abitudine dei cittadini e delle imprese e spesso è più semplice, o economico, abbandonare i rifiuti in montagna o altrove. E’ così che nascono le innumerevoli micro discariche nei boschi e, di giorno in giorno, continuano a diventare sempre più grandi e pericolose. L’Albero Vagabondo ha già fatto altre tappe: l’installazione sui tetti del centro storico di Avellino (25/12/2008), la prima festa a a S. Stefano del Sole (6/06/09), l’arrivo a Cairano 7x per manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09), l’incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival (13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09), l’installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino (05/03/10). Il 10 giugno farà la sua seconda tappa a Santo Stefano del Sole e, se nessuno lo chiamerà, riposerà aspettando settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, per tornare sulla montagna di Forino trasformato nell’Albero Metamorfo, formato da nidi di rondine, passiflora e tavole di castagno. Insieme ai bambini si riprenderà le tavolette disegnate dove i grandi avranno pulito e le lascerà se ci saranno ancora altri posti sporchi e inquinati, sperando che chi passerà in montagna guarderà i loro messaggi e troverà il posto giusto per depositare gli scarti e rifiuti che nessuno vuole, tantomeno gli alberi, in montagna. E intanto aspetterà i bambini felice, non ancora stanco. Perché i bambini sanno immaginare e sperare e si arrendono più difficilmente dei grandi di fronte all’evidenza di questo mondo grigio che si ostinano, spensierati, a disegnare a colori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Virginiano Spiniello

 

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 Siamo quasi in estate e, sulle montagne irpine e campane, il sole tarda ad arrivare, gli uccelli cinguettano e l’erba cresce rigogliosa, ma non riesce a nascondere del tutto i rifiuti, l’amianto, i copertoni abbandonati e le microdiscariche abusive. A più di un anno e mezzo dalla sua prima tappa sui tetti del centro storico di Avellino l’Albero Vagabondo. La Festa del Colore dell’Albero Vagabondo, ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione culturale Giovanni Spiniello, cerca di far percepire il problema dello sversamento incontrollato dei rifiuti nei boschi irpini e campani attraverso il coinvolgimento dei bambini, dei genitori, delle associazioni e delle istituzioni. L’Albero Vagabondo è una scultura dell’artista Giovanni Spiniello, una metamorfoggettografia alta oltre quattro metri, composta dai rifiuti abbandonati ai piedi degli alberi, da materiale “contaminante” (poliuterano espanso), verderame, pezzi di albero, ramaglie di ulivo, foglie, spighe. Rappresenta un grido di protesta, un estremo atto di denuncia e prende le mosse dalla favola dello Spirito del Re Albero (su www.alberovagabondo.it). L’evento/intervento prevede una fase di partecipazione e concertazione, la creazione della mappa dei rifiuti ad opera delle scuole (i bambini vanno in montagna a fare le foto dei rifiuti nelle aree demaniali), l’arrivo dell’Albero Vagabondo che invita i bambini a disegnare la montagna così come la vorrebbero e, alla fine, l’installazione dei disegni in montagna sui i rifiuti (a Forino con la collaborazione dell’Associazione Saluti da Forino).. Un gesto che vuole far comprendere ai grandi che stanno sporcando il futuro dei propri figli. Di certo non si è fermata in inverno l’oramai abituale e consolidata prassi di sversare rifiuti nei nostri boschi, torrenti, fiumi e campagne. Ma anche le strade, periferie e parchi urbani non vengono risparmiati. La raccolta differenziata non è un’abitudine dei cittadini e delle imprese e spesso è più semplice, o economico, abbandonare i rifiuti in montagna o altrove. E’ così che nascono le innumerevoli micro discariche nei boschi e, di giorno in giorno, continuano a diventare sempre più grandi e pericolose. L’Albero Vagabondo ha già fatto altre tappe: l’installazione sui tetti del centro storico di Avellino (25/12/2008), la prima festa a a S. Stefano del Sole (6/06/09), l’arrivo a Cairano 7x per manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09), l’incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival (13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09), l’installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino (05/03/10). Il 10 giugno farà la sua seconda tappa a Santo Stefano del Sole e, se nessuno lo chiamerà, riposerà aspettando settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, per tornare sulla montagna di Forino trasformato nell’Albero Metamorfo, formato da nidi di rondine, passiflora e tavole di castagno. Insieme ai bambini si riprenderà le tavolette disegnate dove i grandi avranno pulito e le lascerà se ci saranno ancora altri posti sporchi e inquinati, sperando che chi passerà in montagna guarderà i loro messaggi e troverà il posto giusto per depositare gli scarti e rifiuti che nessuno vuole, tantomeno gli alberi, in montagna. E intanto aspetterà i bambini felice, non ancora stanco. Perché i bambini sanno immaginare e sperare e si arrendono più difficilmente dei grandi di fronte all’evidenza di questo mondo grigio che si ostinano, spensierati, a disegnare a colori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Virginiano Spiniello

 

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Forino: l’Albero vagabondo, non ancora stanco, continua il suo viaggio

 

Siamo quasi in estate e, sulle montagne irpine e campane, il sole tarda ad arrivare, gli uccelli cinguettano e l’erba cresce rigogliosa, ma non riesce a nascondere del tutto i rifiuti, l’amianto, i copertoni abbandonati e le microdiscariche abusive. A più di un anno e mezzo dalla sua prima tappa sui tetti del centro storico di Avellino l’Albero Vagabondo. La Festa del Colore dell’Albero Vagabondo, ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione culturale Giovanni Spiniello, cerca di far percepire il problema dello sversamento incontrollato dei rifiuti nei boschi irpini e campani attraverso il coinvolgimento dei bambini, dei genitori, delle associazioni e delle istituzioni. L’Albero Vagabondo è una scultura dell’artista Giovanni Spiniello, una metamorfoggettografia alta oltre quattro metri, composta dai rifiuti abbandonati ai piedi degli alberi, da materiale “contaminante” (poliuterano espanso), verderame, pezzi di albero, ramaglie di ulivo, foglie, spighe. Rappresenta un grido di protesta, un estremo atto di denuncia e prende le mosse dalla favola dello Spirito del Re Albero (su www.alberovagabondo.it). L’evento/intervento prevede una fase di partecipazione e concertazione, la creazione della mappa dei rifiuti ad opera delle scuole (i bambini vanno in montagna a fare le foto dei rifiuti nelle aree demaniali), l’arrivo dell’Albero Vagabondo che invita i bambini a disegnare la montagna così come la vorrebbero e, alla fine, l’installazione dei disegni in montagna sui i rifiuti (a Forino con la collaborazione dell’Associazione Saluti da Forino).. Un gesto che vuole far comprendere ai grandi che stanno sporcando il futuro dei propri figli. Di certo non si è fermata in inverno l’oramai abituale e consolidata prassi di sversare rifiuti nei nostri boschi, torrenti, fiumi e campagne. Ma anche le strade, periferie e parchi urbani non vengono risparmiati. La raccolta differenziata non è un’abitudine dei cittadini e delle imprese e spesso è più semplice, o economico, abbandonare i rifiuti in montagna o altrove. E’ così che nascono le innumerevoli micro discariche nei boschi e, di giorno in giorno, continuano a diventare sempre più grandi e pericolose. L’Albero Vagabondo ha già fatto altre tappe: l’installazione sui tetti del centro storico di Avellino (25/12/2008), la prima festa a a S. Stefano del Sole (6/06/09), l’arrivo a Cairano 7x per manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09), l’incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival (13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09), l’installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino (05/03/10). Il 10 giugno farà la sua seconda tappa a Santo Stefano del Sole e, se nessuno lo chiamerà, riposerà aspettando settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, per tornare sulla montagna di Forino trasformato nell’Albero Metamorfo, formato da nidi di rondine, passiflora e tavole di castagno. Insieme ai bambini si riprenderà le tavolette disegnate dove i grandi avranno pulito e le lascerà se ci saranno ancora altri posti sporchi e inquinati, sperando che chi passerà in montagna guarderà i loro messaggi e troverà il posto giusto per depositare gli scarti e rifiuti che nessuno vuole, tantomeno gli alberi, in montagna. E intanto aspetterà i bambini felice, non ancora stanco. Perché i bambini sanno immaginare e sperare e si arrendono più difficilmente dei grandi di fronte all’evidenza di questo mondo grigio che si ostinano, spensierati, a disegnare a colori.