Vallo di Diano: farmacie scioperano per morosità retributiva

Si preparano alla serrata le farmacie dell’ex Asl Salerno 3 Infatti, lunedì prossimo i farmacisti del Vallo di Diano daranno vita ad uno sciopero ad oltranza per protestare contro il blocco dei pagamenti dei mesi di marzo e aprile da parte dell’Asl di Salerno per quanto riguarda i medicinali distribuiti ai cittadini. A proclamare l’astensione dal lavoro sono stati i rappresentanti sindacali di categoria e i vertici di Federfarma Salerno, dopo la mancanza di risposte concrete da parte del Commissario straordinario Ferdinando De Angelis. L’Azienda sanitaria di Salerno, intanto, sta cercando in tutti i modi di evitare la serrata, ma attualmente la protesta sembra inevitabile. “Lunedì i farmacisti del Vallo di Diano si fermeranno e la questione potrebbe prolungarsi anche per settimane con notevoli conseguenze per le comunità della zona”, afferma la segretaria della Fisascat Cisl Salerno Luisanna Pellecchia. “La serrata, attualmente, è l’unico strumento che permette ai titolari delle farmacie di vedere rispettati i loro diritti. La So.re.sa., la società regionale per la sanità, da tempo elude le pressanti richieste dei farmacisti valdianesi. Si tratta di un circolo vizioso, in cui c’è sotto qualcosa di più grave. I pagamenti non vengono ritardati senza un preciso motivo. Questo dovrebbe indurre gli enti preposti a cercare il motivo che frena la riscossione degli emolumenti”. La Pellecchia è un fiume in piena e non le manda a dire ai vertici della sanità regionale: “Ormai a Palazzo Santa Lucia i decreti ingiutivi delle farmacie salernitane sono all’ordine del giorno e non fanno più notizia. Forse non hanno capito che la situazione è più grave del previsto”. E la segretaria Fisascat minaccia la paralisi dell’intero comparto della zona. “Se entro quindici giorni questa manifestazione non dovesse portare ad una risoluzione della vertenza estenderemo l’astensione dal lavoro a tutte le cliniche e ai centri convenzionati della Vallo di Diano. Tutto ciò porterebbe ad una blocco totale del servizio sanitario nella zona. Se questo vuole essere scongiurato consiglio alla So.re.sa di corrispondere al più presto le spettanze dovute”.