Il capogruppo Fezza: plauso alla staffetta contro la violenza

“Una staffetta, quella contro la violenza alle donne, che stigmatizza un problema non ancillare nella nostra società. A lungo bistrattato da erronee convenzioni maschiliste”.  Così commenta Wilma Fezza, capogruppo comunale dell’Udeur,  nonchè vice segretario provinciale del partito, l’iniziativa volta tutta al femminile, a sostegno dei diritti umani a lungo calpestati. “Contro la violenza, oggi si riesce a parlare- aggiunge la Fezza.- Si trova il coraggio di denunciare, quanto un tempo veniva relegato al sacrario del silenzio. Portar fuori certe brutture, avere il coraggio di rivelarle, indice di maturità e coraggio. Credo che oggi registri un notevole incremento la violenza sulle donne, in quanto sia sempre più compromesso l’equilibrio nella coppia. L’attuale momento critico, in cui versa la nostra società, attesta il disagio dei ruoli e la confusione dei compiti. Il femminismo più spietato, ha quasi dissacrato quel ruolo prettamente femminile, che geneticamente era proprio della donna. Finendo per spersonalizzarlo, dietro spinte troppo convulse di una mentalità prettamente mascolina. Il femminino, quasi diluito. A scapito della famiglia, che non registra più una marcata complementarietà dei ruoli. Di qui probabilmente anche il mito dell’Est. Quella tendenza cioè, anche nella nostra città, a guardare alla straniera, soprattutto dell’Est, in diversi modi. Molte donne lasciano il proprio Paese d’origine, per cercare di lavorare dignitosamente, continaundo ad occuparsi della propria famiglia anche oltre confine. Altre, invece, riescono ad imporsi sui maschietti italiani per diversi motivi. Un po’, perchè sembra svanito il ruolo centralistico dell’uomo, un tempo autoritariamente fulcro familiare, un po’ perchè tanti anziani, scacciano la solitudine con la compagnia di badanti. Anche i senescenti, data la lunghezza della vita attuale, non finiscono più nelle calde pareti familiari ovattate. Inattivi referenti di nuove generazioni, vengono quasi accantonati ad ingannare ricordi. Pertanto penso che incentrare l’attenzione sulla donna, oggi, sia uno degli obiettivi prioritari per la nostra società, che deve perseguire con le Pari Opportunità e le Politiche Sociali, quegli obiettivi che la tutelano  e la pongono su un piano complementare e paritetico rispetto all’uomo.”