Home » Arte & Cultura

I mille volti della musica: “The Blues”

Inserito da on 17 settembre 2021 – 00:00No Comment

Enrico De Santis

Caratteristica fondamentale del blues è che viene cantato al singolare da un individuo. Mentre gli spirituals erano canti collettivi, nel blues il Soggetto di colore è in primo piano: il blues è un monologo interiore.

Il tema del vagabondaggio è un elemento indispensabile di valutazione. L’ex schiavo si sposta di solito nel Sud, e i blues come “Memphis Blues”,“ Dallas Blues”,“St. Louis Blues”, sono canti e parole che maturano lungo i grandi tracciati fluviali e ferroviari.

Nell’area del Delta si affermò il cosiddetto country blues , o blues rurale, che è da considerarsi di assoluta estrazione nera, mentre il city blues (fenomeno localizzato nelle zone delle grandi città) dà l’avvio ad una formula “mixed” di contaminazione che prosegue poi nell’urban blues, per concludersi in un processo di commercializzazione ed industrializzazione (rhytm and blues, rock and roll).

È difficile definire con esattezza che cosa sia il blues. Dal punto di vista emozionale, si può dire che “avere i blues” significa essere afflitti da un tedio esistenziale, da una malinconia che non lascia spazio alle fantasticherie, significa rassegnazione o rabbia.

Il blues singer rappresenta ed espone le sue esperienze. Ha detto Big Bill Bronzy : “Il blues è un fatto naturale, se non lo vivi vuol dire che non lo hai”.

“The blues devils” cioè, “I demoni del Blues”, espressione usata in Inghilterra fin dal periodo Elisabettiano per definire una crisi di malinconia, e il termine fu portato negli Stati Uniti.

Il proprietario di piantagioni e di schiavi, nonché presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, lo usò con questo significato, e lo impararono i neri, che ad un certo punto lo abbreviarono in “The blues”.

Maestro Celestre, alla definizione emotiva si affianca quella più strettamente musicale e formale, quali sono i principali elementi che caratterizzano il Blues?

Benché le strofe dei blues più evoluti siano generalmente costituite da tre versi di quattro battute (i primi due sono uguali o quasi, e il terzo costituisce in qualche modo una risposta), e quindi consistano di dodici battute complessivamente esistono anche strofe di blues di otto battute, oppure di sedici e anche di diversa e più libera struttura.

La strofa che si incontra più di frequente, consiste in dodici battute la cui base è costituita dai tre accordi di tonica, dominante e sottodominante (I-V-IV grado di una scala musicale).

Le melodie e le improvvisazioni che si sovrappongono a questo telaio di accordi di dodici battute acquistano il loro particolare fascino grazie alle “Blue notes”.”

Il Blues ha influenzato la nascita di numerosi generi musicali del secolo scorso anche al di fuori del suo paese di origine, dove e attraverso quali interpreti si è maggiormente sviluppato in Europa?

Il Blues stato il principale ingrediente di molteplici generi musicali del XX secolo ed oltre e fin dai primi anni sessanta è stato esportato in Inghilterra; tra gli artisti Inglesi ricordiamo i Rolling Stones che prendono il loro nome da una canzone di Muddy Waters famoso bluesman americano. John Mayall con i suoi Bluesbreakers (uno degli emblemi del British Blues) ed Eric Clapton con gli Yarbirds prima e con i Cream dopo.

I cream tra l’altro furono una delle primissime band a rileggere il blues tradizionale americano in chiave hard rock insieme ai californiani Blue Cheer.”

Tra gli Italiani è doveroso ricordare Pino Daniele e Zucchero, che miscelando le sonorità blues alla musica leggera italiana hanno reinterpretato il genere con personalità.”

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.