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Cilento: antichi mestieri da recuperare!

Inserito da on 23 agosto 2021 – 10:01No Comment

Giuseppe Lembo

Cilento, bello da vedere e da vivere, con tanta GENTE ricca di CIVILTA’ e di UMANITÀ ANTICA, dalle radici lontane, saggia PROTAGONISTA dei VALORI dell’ESSERE in DIVENIRE, barbaramente dimenticato ed abbandonato a se stesso, nell’indifferenza lo stanno facendo morire di abbandono, di degrado, di mancanza di servizi, con condizioni di abbandono, da vera e propria VITA NEGATA. Da TERRITORIO dismesso, dal FUTURO NEGATO. Dal FUTURO sempre più tristemente cancellato e demograficamente in via di estinzione, con tante piccole realtà ormai annullate dallo SPOPOLAMENTO, facendo così venire meno le RISORSE UMANE, insostituibili RISORSE DI FUTURO. Questo Mondo, da fantasmi silenziosi, si va naturalmente dismettendo per mancanza di risorse umane e territoriali, sempre più tristemente negate, con la GENTE in FUGA, per non morire in triste solitudine nella e della TERRA dei PADRI. Nella Terra della dimenticanza, dove tutto e’ abbandonato a se stesso. Manca diffusamente il LAVORO. AGRICOLTURA e VECCHI MESTIERI, non incentivati, sono prossimi a morire. Tanto, pur avendo un passato importante per UMANITÀ attivamente operante nel Mondo agricolo, ancora oggi ricco di un “Cibo eccellente e dalle ottime qualità salutistiche”, con l’OLIO D’OLIVA, amico della longevità per caratteristiche organolettiche (ricco di POLIFENOLI), elisir di lunga vita.

Altrettanto importante, ma sempre più tristemente dismesso, il Mondo dei Vecchi Mestieri, diffusamente presenti nel piccolo Mondo Antico soprattutto del CILENTO ANTICO, ma non solo. L’indifferenza istituzionale ha prodotto tristi condizioni di un “Diffuso stare e vivere male”. Per tanti, in quest’area a Sud della PROVINCIA di SALERNO, soprattutto costiera, è arrivato il TURISMO, purtroppo sempre più spesso, il frutto di un impegno spontaneo del tutto improvvisato e per niente sostenuto dagli interventi pubblici, rendendolo così, debole e fragile nella sua azione territoriale che, se ben organizzata, attraverso l’OSPITALITÀ AMICA, potrebbe dare tanti suoi “BUONI FRUTTI”. Occorre e da subito, irrobustirne la sua azione di qualificazione sul TERRITORIO, mettendo a punto la maggior parte delle sue cinquanta varianti, indispensabili per rendere l’OSPITALITÀ, concretamente e diffusamente, un’Importante risorsa di VITA. Per questo saggio obiettivo occorrono tanti utili interventi fatti di saggia qualificazione per trasformarne le potenzialità in concrete risorse di PROGETTO e di saggi interventi territoriali. Occorre un Nuovo umano e territoriale, per cambiare e renderne i tanti territori, belli da vedere e da vivere, importanti risorse di FUTURO UMANO, per i tanti giovani, oggi disperatamente in fuga per non morire di “UMANITÀ DISMESSA” nella TERRA DEI PADRI. Per questo saggio fine, l’appello agli “INDIFFERENRTI é quello di una concreta POLITICA, dalle idee al fare, capace di garantire una viabilità efficiente e soprattutto sicura, servizi territoriali altrettanto efficienti, un’attiva promozione, una saggia organizzazione ed un insieme territoriale bello da vedere e da vivere, con le realtà urbane ricche di decoro e di efficienza turistica, con spazi diffusi, per mettere in piedi un insieme umano e sociale ricco di valori, di arte, di cultura e di saperi e di saggia creatività, per trasformare le idee in fatti, da Mondo concretamente nuovo e capace di guardare con saggia intelligenza umana, al FUTURO.

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