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Nocera Superiore: IC “Fresa Pascoli” su crisi in Afghanistan

Inserito da on 21 agosto 2021 – 10:01No Comment

Dirigente Scolastico Michele Cirino

L’IMPORTANZA DELLA NARRAZIONE sia essa letteraria, poetica ma anche musicale e nella fattispecie CINEMATOGRAFICA. Tutta la complessità di un errore di una guerra iniziata 20 anni fa dagli Usa e rilevatasi fallace e deficitaria negli esiti. La narrazione cinematografica come sempre premonitrice. La crisi economica, le guerre ed i fatti di cronaca nella fase attuale per una vision di scuola.

I fatti incresciosi e drammatici di questi giorni ci fanno riflettere sul fatto che la scuola dell’autonomia e del sistema integrato insieme al mondo ed alla società che ci circonda deve sempre più avviarsi ad un superamento in senso pluralistico di tendenze assimilatorie e omologanti e avere una concezione aperta e relazionale del concetto di cultura. In questa necessità l’alterità è pensata come valore positivo e fonte di arricchimento reciproco per tutti gli alunni. La cultura è vista come qualcosa di dinamico e processuale che si costruisce nel rapporto con l’altro. In questo quadro il ruolo di tutti i governi e delle agenzie formative ed educative è quello di “facilitatore dell’integrazione culturale” che evita la deriva ghettizzante e favorisce il consolidamento della Scuola oasi.

La scuola diventa oasi se si guardano le cose da un punto di vista interculturale, se apre le sue porte per creare uno spazio ospitale dove offrire ristoro e accoglienza a chi fuori vive una condizione di marginalità e discriminazione.

In conclusione si può affermare che gli altri con le loro famiglie, vanno visti come una potenziale risorsa e non come un problema risolvibile attraverso risposte logiche e burocratiche. L’integrazione degli alunni e delle spinte centrifughe devianti verrà realizzata attraverso la logica interculturale, per la quale si sviluppano nuove prospettive, che consentono di superare l’etnocentrismo a favore di un ampliamento dell’orizzonte culturale; in questo senso la diversità diventa valore positivo. In questo senso la scuola dovrà lavorare per un progetto globale che consenta processi di effettiva integrazione interculturale. La scuola dovrà sempre più configurarsi come una comunità educante ed educativa, una scuola aperta, compartecipata, condivisa, giusta, nella quale le diversità siano viste e diventino risorse in più per la persona stessa e per gli altri.

L’interculturalità si pone oggi come un progetto di sfida rispetto alla società complessa, in cui ciascuno di noi è chiamato a svolgere il proprio ruolo propositivo.

La scuola FRESAPASCOLI di Nocera Superiore si unisce al profondo cordoglio per le vittime di guerra ed auspica un ravvedimento delle politiche sociali, comunitarie in merito al “problema” .

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