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Pontecagnano-Faiano: la verità sull’aeroporto Costa D’Amalfi continua a non essere raccontata!

Inserito da on 13 giugno 2021 – 10:01Un commento

 Dott. Vincenzo Petrosino

Da qualche giorno si torna di nuovo a parlare del Costa D’Amalfi e dei lavori “imminenti”. Si sente parlare di 3-5 milioni di passeggeri e di aerei cargo che volerebbero anche di notte e di espropri, prevalentemente di aree agricole, comprendenti anche civili abitazioni.

Bisognerebbe però anche parlare e possibilmente smentire ciò di cui da sempre scrivo…

Il master plan dell’aeroporto Costa d’Amalfi non prevede cargo in un orizzonte decennale.

Il master plan dell’aeroporto Costa d’Amalfi non è stato approvato per il tipo di traffico che viene propagandato.

Gli espropri delle aree con civili abitazioni è onerosissimo e innescherà una serie di opposizioni, ma comunque non è neppure iniziato e si parla di inizio e addirittura quasi di data di fine lavori!

Più si parla di milioni di passeggeri e di cargo, più si parla di inquinamento  diretto e indotto e gravi fonti di alterazione dell’ambiente.

Se le autorizzazioni del Ministero dell’Ambiente  sono davvero state rilasciate per milioni di passeggeri e per voli cargo, inviterei i responsabili a pubblicare i documenti.

Purtroppo, poiché conosco ogni angolo e foglio di quel progetto, “piano industriale segreto compreso”, sarebbe opportuno che chi conosce la verità iniziasse a parlare con sincerità… e a raccontare anche delle prescrizioni.

Inoltre, i famosi 20 milioni dello sblocca Italia che continuamente vengono prorogati, rappresentano il punto di arrivo o di fine? 

La stessa stampa potrebbe “informarsi” consultando documenti esistenti e non limitarsi a riportare solo interviste di chi ha tutto l’interesse a farsi propaganda.

Se esiste il cargo e se il Costa di Amalfi ha le autorizzazioni per un traffico di 3-5 milioni di persone… che vengano pubblicate una volta per tutte… perché io quei numeri nei documenti ufficiali non li ho mai visti!

Io credo e sostengo secondo scienza che,  una delle cose più “stupide e inopportune”, sarà quello di costruire un aeroporto a Pontecagnano. Questa opera  rappresenterà una enorme fonte di alterazione per tutto il territorio con una non poco significativa alterazione dei terreni, della qualità dell’aria e con aumento di patologie. 

Pontecagnano che produce tra l’altro quarta gamma e rucola Igp, a mio giudizio si sta scavando una fossa pensando di “apportare benefici”.

La mia non è una opinione, ma solo un autorevole parere suffragato da ciò che abbiamo studiato, pubblicato e da ciò che nel mondo intero sta emergendo.

Troppo facile piangere dopo… come è accaduto per Ilva e altro… bisogna pensarci molto prima: si chiama Prevenzione Primaria.

La mia posizione scientifica su ciò che accadrà non si muove di un solo centimetro, e le continue citazioni mondiali dei miei/nostri  studi sugli inquinanti ambientali e cancro e patologie tiroidee  fanno capire che la mia posizione di grande perplessità è reale e non fantascientifica. Se qualcuno intende scientificamente e da pari raccontare il contrario venga avanti ma con scienza e ricerche non con chiacchiere da amministratore di condominio, politicante di paese o peggio … I livelli vanno sempre rispettati, bisogna finirla di sparare chiacchiere a vanvera , commettere errori e poi piangere e cercare soluzioni agli scienziati…. BASTA !

Tra l’altro come ho più volte scritto il problema che investe l’umanità intera è la presenza di una enorme quantità di inquinanti dispersi in vario modo e secondo sversamenti colposi e dolosi.

Spesso non teniamo conto di una cosa importante e cioè del ” mix di inquinanti ” .

Pontecagnano sembra perseguire proprio la strada delle pluri criticità ambientali con ovviamente pluri inquinanti e quindi il mix preparerà senza ombra di dubbio una bomba che random colpirà la popolazione  a diversi livelli organi e apparati. Continuare a sorridere o fare finta di sminuire certi argomenti molto seri come questi porta proprio alle grande problematiche sanitarie che il paese e il mondo intero non devono più avere.

La nostra terra non è in grado più di sopportare un carico di inquinanti, il bicchiere è pieno…. la nostra terra , come abbiamo scritto nell’ultima ricerca  negli Usa è come una ” multiproprietà ” e abbiamo l’obbligo di lasciarla pulita per tutte le generazioni future.

Un commento »

  • DentroSalerno scrive:

    Gaetano Perillo

    Non c’è che dire, va apprezzata la costanza con cui il dr. Vincenzo Petrosino sta lottando in tutti i modi contro l’ampliamento dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. Dall’alto della sua specifica competenza, accessibile solo a pochi, e con la citazione di inoppugnabili documentazioni e dati scientifici, richiama tutti a prendere coscienza sugli incalcolabili rischi che l’apertura al traffico della struttura provocherebbe su uomini e cose, per un vasto raggio del territorio circostante. La critica su fonda anche sulla poca chiarezza e sull’approssimazione dei dati diffusi riguardanti il traffico: numero dei passeggeri, cargo si cargo no, ecc. Sembra che vengano date informazioni volutamente poco chiare e non attendibili. Se fosse vero, andrebbe dato atto al professore per il modo con cui stigmatizza queste affermazioni fatte dai responsabili. Non c’è dubbio tuttavia che l’azione del dr. Petrosino potrebbe avere validità e pieno consenso se essa prendesse di mira non solo l’apertura di uno scalo aereo ma avviasse una analoga e ancor più documentata battaglia per la “chiusura” di tanti aeroporti di taglia piccola e media, sparsi per il mondo, direi quasi immersi nelle aree cittadine e con movimenti di traffico molto elevato. Basti pensare a Ciampino, a Genova, Linate, allo stesso Capodichino. All’estero, un amico che ha vissuto a lungo a Rio de Janeiro proprio nel settore aereo mi ha parlato del secondo aeroporto ivi esistente il Santos-Dumont. È situato nel cuore della città (lo si può raggiungere a piedi!!) è dedicato quasi esclusivamente a voli interni, totalizza tuttavia, data la vastità del Brasile, circa 10 milioni di passeggeri all’anno.

    Meriterebbe una chiusura immediata?? Esempi analoghi ne esistono tanti altri. Ciò non rappresenta una giustificazione, ma neppure si può privare un vasto territorio (Campania meridionale, Basilicata e parte della Calabria), sempre additato per la cronica carenza di infrastrutture, di dotarsi di uno scalo aereo moderno ed efficiente, idoneo ad apportare notevoli benefici all’economia locale, tenendo anche presente che l’industria aeronautica da sempre lavora per il perfezionamento dei suoi prodotti, mirando addirittura a mettere in linea aerei come fonti di inquinamento ambientale “zero”.
    Gaetano Perillo

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