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Napoli: in Via Oberdan, la cultura della pizza

Inserito da on 4 giugno 2021 – 00:00No Comment

Alberto De Rogatis

A volte è così semplice rendere entusiasmante una giornata come tante. A Napoli, poi, basta un attimo, o meglio solo due minuti a piedi: esci dalla metro Toledo, la più incantevole della città, fai cento metri e sei in via Guglielmo Oberdan al civico 28, davanti la pizzeria trattoria Sannino, inconfondibile per il suo arredamento dai colori marini e tenui, impreziosito da autentiche maioliche vietresi che contornano anche il caratteristico forno a legna. L’accoglienza di Vincenzo Sannino è un ottimo biglietto da visita per questo locale nuovo, aperto da poche settimane ma con alle spalle decenni di tradizione, passione e cultura della vera pizza napoletana. Vincenzo, napoletano verace, con al suo fianco la moglie Maria impegnata in cucina, vanta una lunga esperienza nel settore ed insieme hanno gestito, precedentemente, un’accorsata pizzeria di Giugliano. Dalle sue parole traspare tutto l’amore per il mestiere di pizzaiolo, ricco di soddisfazioni e fatto per oltre 30 anni nelle pizzerie più blasonate della città partenopea, prima di mettersi in proprio e quindi ritornare nell’amatissima Napoli, nel cuore pulsante della città che sta già riempendosi di turisti, grazie a quel fascino unico irresistibile che nessun altro può vantare e che la pandemia ha tentato invano di scalfire. A tavola, scegliere è un’impresa ardua tra un ventaglio di allettanti proposte, almeno per me che sono amante dei piatti della tradizione, e qui dai Sannino c’è tanta cultura ed esperienza in tal senso. Tuttavia, mi lascio tentare dalla pizza Sole Mio, una grande creazione di Vincenzo con la caratteristica forma a stella a 8 punte ripiene di ricotta che suo figlio Nicola, anch’egli pizzaiolo per vocazione, sa fare con eguale maestrìa. Davvero una delizia per il palato, al pari di una superlativa pasta, patate e provola, piatto che mi riporta indietro nel tempo e mi riempie di sana nostalgia. Un semifreddo della casa con pistacchi e mandorle è l’ultimo piacevole step per chiudere in bellezza. Ma è solo un arrivederci, la tentazione di gustare altre pizze così come di assaggiare spaghetti, cozze e taralli o anche un piatto di linguine con gamberoni è troppo forte. E poi, un paio d’ore con la famiglia Sannino è un po’ come sentirsi a casa di amici.

 

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