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Campania: SNR, CoVid 19, esaurimento precoce fondi di specialistica ambulatoriale esercizio 2021- iniziative, lettera a Presidente De Luca ed a vertici sanitari

Inserito da on 15 maggio 2021 – 07:09No Comment

Criticità tempi di attesa, pandemia CoVid 19 ed esaurimento precoce fondi di specialistica ambulatoriale esercizio 2021- iniziative- In nome e per conto del SNR – Sindacato Nazionale Area Radiologica – segreteria regionale della Campania – settore dei liberi professionisti –, in qualità di rappresentante regionale, io sottoscritto Dr. Bruno Accarino, con la presente espongo le criticità emergenti nel settore ambulatoriale a seguito dei monitoraggi inviati dalle singole AASSLL dai quali si evidenzia un netto precoce e drammatico esaurimento dei budget assegnati alla specialistica ambulatoriale ed in particolare alla disciplina di radiodiagnostica con la DGRC 621/2000 tra la fine del mese di giugno ed al più tardi all’inizio del mese di luglio p.v.. Il fenomeno della sottostima dei fondi è ben noto da tempo e trae origine da lontano, fin dal 2011, quando con la spending-review di Montina memoria l’intero comparto della specialistica privata accreditata ha subito un taglio progressivo di almeno 110 milioni di euro. Non ostante le buone intenzioni più volte dichiarate da parte della Regione Campania di abolire i tetti di spesa per garantire l’erogazione delle prestazioni per l’intero anno, sappiamo tutti che questo non è possibile per i vincoli di Legge esistenti per una regione prima commissariata e poi in affiancamento, come è oggi la Campania. 2 Nel 2020, in piena pandemia, la Regione Campania ha dovuto chiudere per ben due volte gli ambulatori esterni delle strutture pubbliche perivate di ricovero ed in questo periodo solo gli ambulatori dei presidi privati accreditati sono rimasti aperti a garantire silenziosamente e con grande spirito di abnegazione il servizio sul territorio, assicurando i Livelli Essenziali di Assistenza: anche questo ha determinato il precoce esaurimento dei fondi destinati all’assistenza specialistica ambulatoriale, con almeno 3 mesi di anticipo nel 2020. Nello stesso periodo il Governo con il DL 14 agosto 2020, n. 104 ha stanziato oltre 478 milioni di euro di fondi aggiuntivi per il recupero delle liste di attesa, impossibili da utilizzare completamente nelle strutture a gestione pubblica di ASL ed Ospedali perché interamente dedicati alla gestione dell’emergenza Covid: infatti dei circa 44 milioni di euro assegnati alla Campania, ben 34 milioni di euro circa non sono stati spesi nell’esercizio 2020 e sono stati accantonati come ben evidenziato nella DGR Campania 620/2020. Con queste premesse, era scontato che ci sarebbe stata un’ esplosione della spesa alla ripresa nel 2021: ai nastri di partenza, dopo 3 mesi di blocco erogativo sia con le strutture pubbliche interamente dedicate alla sola gestione dell’emergenza pandemica, che degli accreditati privati per il noto esaurimento precoce dei fondi, si sono ritrovati una miriade di pazienti che non avevano potuto effettuare esami e controlli delle più svariate malattie: dagli oncologici ai cronici, agli anziani, ai bambini. Non tutti possono permettersi di pagare di tasca propria o hanno una assicurazione integrativa che paga per loro !! Le sole TC del torace per controlli post-covid nel bimestre gennaio-febbraio 2021 rispetto al medesimo periodo del 2020 sono incrementate di oltre il 67%. Se gli ospedali sono purtroppo ancora alle prese con la gestione della pandemia e non possono rispondere alle esigenze del territorio; se ogni giorno la popolazione viene bersagliata con notizie allarmanti di ospedali pieni di pazienti infetti, barelle nei corridoi, ed ambulanze piene ferme davanti all’ingresso dei nosocomi intasati; se gli ambulatori pubblici, per motivazione di sicurezza e prevenzione hanno dovuto rimodulare le proprie agende e non possono per questo rispondere in tempi brevi alle richieste del territorio, è fatale che l’utenza si rivolga per qualsiasi problema presso i privati accreditati Come se non bastasse, il governo a settembre 2020 ha eliminato i 10 euro di quota nazionale di partecipazione alla spesa (ticket) senza alcun finanziamento aggiuntivo, scaricando sulla Regione questo onere. Ebbene, tutti questi fattori erano e sono ampiamente prevedibili e sono la causa del precoce, drammatico esaurimento del budget assegnato alla specialistica ambulatoriale ed in particolare alla disciplina di radiodiagnostica con la DGRC 621/2000. La conseguenza, in assenza di correttivi, sarà che quello che lo scorso anno era stato un blocco erogativo per 3 mesi, si prevede sarà un blocco di ben 6 mesi per il corrente 2021. Tuttavia, poiché come prima accennato, la Regione Campania ha accantonato con la DGR Campania 620/2020 circa 34 del 44 milioni di euro finanziati dal governo con il DL 14 3 agosto 2020, n. 104 per il recupero delle liste di attesa nell’esercizio 2020, questi possono rappresentare un polmone cui attingere per scongiurare questa catastrofe annunciata con i monitoraggi della spesa comunicati dalle AASSLL della Campania. Per utilizzarli è necessario che la Regione Campania chieda l’autorizzazione a farlo al governo: tanto è possibile in quanto è in discussione alla Camera dei Deputati il decreto CD Ristori-Bis: ebbene lo faccia e lo faccia subito, prima che il dramma diventi tragedia. Inoltre la congiuntura è favorevole perché essendo questi fondi già stanziati per il 2020, seppur non utilizzati, incrementare il limite complessivo degli acquisti di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l’assistenza specialistica ambulatoriale nel 2021 non comporterebbe alcuna alterazione dell’equilibrio economico e finanziario del Servizio Sanitario Regionale.

Il rappresentante regionale

Dott. Bruno Accarino 

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