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La Voce e la Vita della Chiesa: “Giornata internazionale della donna”

Inserito da on 7 marzo 2021 – 00:00No Comment

Diac. Francesco Giglio

La “Giornata internazionale della donna” (comunemente definita “Festa della donna”) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. La storia della “festa delle donne” risale ai primi del Novecento. Per molti anni l’origine dell’8 marzo si è fatta risalite a una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. L’incendio del 1908 è stato però confuso con un altro incendio nella stessa città, avvenuto nel 1911 e dove si registrarono 146 vittime, (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei. L’evento ebbe una forte impatto sociale e politico, a seguito del quale vennero varate nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro.

L’incendio di New York è uno degli eventi ricordati come “Giornata internazionale della donna” ma non è da questo, come erroneamente riportato da alcune fonti, che trae origine la Giornata della donna. A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la “Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste” che si svolse a Mosca nel 1921, fu stabilito che l’8 marzo diventasse la “Giornata internazionale dell’operaia”.

Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

Le donne sono fonte di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in gremboOgni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità“, ha detto Papa Francesco nell’omelia per la solennità di Maria Santissima (1 gennaio 2020).

In periodo non di covid19 alle donne venivano regalati dei fiori (particolarmente le mimose) e cioccolatini, non solo da amici e parenti, ma anche da colleghi e datori di lavoro, in quanto, la festa si celebrava anche nei vari uffici.

Un fraterno augurio a tutte le donne e l’invito a rispettarle e a circondarle di affetto non solo in questa data ma per tutti i giorni dell’anno.

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