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Piccoli Comuni, disumanamente cancellati

Inserito da on 7 febbraio 2021 – 10:01No Comment

 Giuseppe Lembo

SPOPOLAMENTO, un fenomeno sotto gli occhi di tutti, ma di cui non si parla. Il 73% dei Comuni italiani ha meno di 5.000 abitanti. Però il 94% di essi vanta almeno un prodotto DOP. Eppure queste piccole realtà continuano inesorabilmente a spopolarsi. Negli ultimi anni sono “fuggite” dai piccoli Comuni quasi 118.000 persone, pari a tutti gli abitanti di una città come Bergamo. Qualcuno ha qualcosa da dire e da proporre??? - Everardo Minardi -

Lo spopolamento italiano, parte di NOI, va cancellando, soprattutto al SUD, il Futuro di un’UMANITÀ ITALIANA che, non sa volersi bene e che nell’indifferenza, perde la ”RISORSA UOMO”, senza la quale siamo nella triste condizione del Futuro Negato. Del Futuro cancellato.

Umanità disumana d’Italia, Paese sempre più indifferente alla VITA, un valore di UMANITÀ, insostituibile risorsa di Futuro, fermati a riflettere! Non negarti al Futuro, circondata dal silenzio complice, a partire dal silenzio complice delle Istituzioni italiane, in tutte altre faccende affaccendate; tanto, negandoti alla VITA; tanto, cancellandoti al Futuro italiano, sempre più circondato da indifferenza, non avendo un insieme italiano capace di conservare in se, il valore della VITA, tragicamente indifferente all’ITALIA ed agli ITALIANI che, nel silenzio complice, si lasciano cancellare dal Futuro.

La cosa più grave è il silenzio complice. Le notizie sul “FUJTEVENNE ITALIANO” di braccia e cervelli soprattutto dal Sud, sono una grande tragedia italiana.

Il SUD e non solo, dalle “ culle vuote”, è un triste fenomeno italiano. Un fenomeno di UMANITÀ ITALIANA che ci nega tristemente al Futuro. Un fenomeno, da tempo all’attenzione dell’ISTAT che ha lanciato l’allarme di un’ITALIA senza italiani.

Le previsioni ISTAT ci dicono che l’ITALIA nel sempre più vicino 2060, avrà una popolazione tragicamente dimezzata (l’attuale popolazione di 60 milioni di italiani dei giorni nostri si dimezzerà a soli 30 milioni). Una tragedia, così come gridata agli italiani dall’ISTAT, circondata e vissuta nell’indifferenza complice di un comune e diffuso ”Non sono fatti miei”, ”Non sono fatti nostri”. Purtroppo, anche i Sociologi, accademici compresi, sono indifferenti e vivono questa tragedia italiana con assoluta indifferenza complice, rendendosi “Protagonisti” di un Futuro italiano tragicamente negato. E’ urgente parlare di questa nostra ITALIA demografica in crisi di Futuro (in soli 40 anni, avremo sul suolo italiano, 3O milioni di italiani in meno). Basta con l’indifferenza! Basta con il negazionismo dei mali d’ITALIA! Che fare? Prima di tutto parlarne. Parlarne sociologicamente, per fare capire agli italiani la tragedia di UMANITÀ DISUMANA a cui vanno incontro. Sarebbe saggio e giusto scrivere un MANIFESTO ITALIANO, in difesa della VITA ITALIANA sul suolo italiano. Sarebbe saggiamente interessante, regione per regione, una verifica sociologica sul 73 per cento dei Comuni italiani morenti, al di sotto dei 5.OOO mila abitanti. Prima ancora, partire con una CONFERENZA SOCIOLOGICA ITALIANA, sull’EMERGENZA DEMOGRAFICA un triste male italiano che, cancella l’ITALIA e la sua UMANITÀ al Futuro.

 

 

 

 

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