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La Voce e la Vita della Chiesa: In attesa del Natale

Inserito da on 21 dicembre 2020 – 00:00No Comment

Diac. Francesco Giglio

Il  Santo Natale è ormai alle porte e la liturgia dell’ Avvento ci fa pregustare l’arrivo della festa e la presenza di Dio nella storia. L’invito della Chiesa è quello di trovare una “casa” per accoglierlo. Anche re Davide, come si legge nel Libro di Samuele, sente la necessità  di costruire una casa di pietra per accogliere la presenza del Signore. Ma Dio ha un altro progetto, più grande e più duraturo: quello senza fine della discendenza. “La tua casa e il tuo regno saranno solidi per sempre davanti a me il tuo trono sarà reso stabile per sempre”(cfr. 2Sam 7,1-16). Quindi non sarà Davide a costruire una casa a Dio, ma sarà Dio che, attraverso la sua discendenza, creerà una casa e una dinastia. Tutto questo trova compimento, come riportato dal Vangelo, nell’annuncio dell’Angelo a Maria: “Ecco concepirai un figlio … il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre”(Lc 1,31-33). Da  questo nasce la  certezza che : “Il Signore è fedele per sempre”. Nel cuore di Dio, fin dalla creazione del mondo, c’è il desiderio di essere in comunione con ogni uomo e ogni donna. Ciò trova il suo fondamento nella Sacra Scrittura, che è “Parola di vita eterna” e nei Sacramenti. In questo particolare momento forse in tanti di noi nasce l’esigenza di comprendere bene quale “parola” cerchiamo, con chi vogliamo metterci in dialogo e quale è il senso delle parole pronunciate dalla Chiesa.

Constatiamo che il mondo è pieno di parole scritte o dette a voce alta e, che purtroppo la maggior parte di esse o si dimenticano o  ci mettono in apprensione. Anche Maria all’annuncio dell’angelo, “rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto”(cfr. Lc 1,26-29); ma, senza rivolgergli alcuna domanda , rispose con  il suo “Eccomi”. Un “Si” totale ed incondizionato.

Anche noi siamo invitati a guardare a Maria e, come lei, vivere l’abbandono fiducioso verso il Signore e l’accoglienza verso il prossimo. In questo modo la presenza di Cristo continua ad operare, anche grazie alla nostra testimonianza di fede e di fiducia nella Sua  “Parola”. Nella sua umiltà Maria permette a Dio di porre la sua dimora in mezzo a noi, portando così a compimento il piano di salvezza destinato a raggiungere tutte le genti e a cambiare il corso della storia umana.

Ancora una volta Dio mantiene le sue promesse, infatti: quanti accolgono il Vangelo  sperimentano la Sua grazia.

Siamo ormai a pochi giorni dal Natale: ” la festa è imminente”.

E anche se le celebrazioni di questo Natale si svolgono, in un clima del tutto particolare e il presepe è già stato allestito, cerchiamo di non  considerare questa una festa scontata o di accoglierla quasi distrattamente. Nello spirito natalizio che stiamo vivendo, cerchiamo di metterci in atteggiamento di silenzio, di ascolto e di meditazione di fronte al grande mistero dell’incarnazione e, possibilmente, anche compiere dei gesti concreti che aiutino a ricreare il vero clima di questa solenne festa cristiana. Facciamo nostra l’invocazione del profeta Isaia: “Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore”(Is 45,8). Attendiamo anche noi gioiosamente la venuta del “Giusto” in mezzo a noi. Egli, infatti, sarà contemporaneamente “Figlio del cielo e della terra”. Sforzandoci di non sprecare, inutilmente, in queste feste il denaro, rischiando così, di oltraggiare i poveri e la loro miseria. Cerchiamo di trovare il tempo per gli altri, per un gesto, una parola, una visita a coloro che, proprio in questi giorni di festa, avvertiranno più forte la sofferenza, la solitudine e l’abbandono.

Solo così possiamo dire di aver accolto, nel nostro cuore, il bambino Gesù e possiamo donare ai fratelli e alle sorelle, che incontriamo lungo il cammino della nostra vita, il lieto annunzio e l’augurio di un  Santo Natale.

Possa la “luce di Cristo”, essere guida ai nostri passi ed illuminare il nostro cammino unitamente alle nostre famiglie, le nostre comunità parrocchiale, la Chiesa universale, quella particolare e l’umana società che è composta da uomini e donne che hanno bisogno di: sentirsi  accolti,  ascoltati,  amati  e  accompagnati .

Buon Natale a tutti con l’augurio che il Bambino Gesù, non solo nasca, ma regni sempre nei nostri cuori.

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