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Pontecagnano Faiano: FdI, Pua ex tabacchificio Ati di corso Italia, critiche e osservazioni

Inserito da on 12 novembre 2020 – 03:00No Comment

“Il nuovo Pua rischia di recitare sempre la stessa filastrocca che, ormai da anni, vive la nostra città: aumentare gli interessi dei privati a discapito del bene della collettività”.

A dichiararlo è Giuseppe Corrado, commissario cittadino di Fratelli d’Italia a Pontecagnano Faiano.

“Sulla questione della riconversione dell’ex tabacchificio Ati – aggiunge Corrado - ci sembra che venga tutelata esclusivamente la logica profittevole dell’investitore con un piano che prevede interventi di edilizia privata che andrebbero ad ingolfare nuovamente la città”.

Fratelli d’Italia, a tal proposito, ha formalizzato, in una lettera indirizzata al Comune di Pontecagnano Faiano e al settore Ambiente e Urbanistica della Provincia di Salerno, ai sensi della normativa vigente in materia, alcune osservazioni in ordine all’avviso di deposito del Piano urbanistico attuativo proposto dalla società Budda srl, adottato dalla Giunta Comunale con delibera n.108 del 17.09.2020, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 195 del 12.10.2020 nonché sul sito istituzionale e sull’Albo Pretorio on-line del Comune di Pontecagnano Faiano.

Tra le osservazioni, il circolo locale di FdI evidenzia la mancanza di uno studio valido di riferimento sulla viabilità esistente in grado di valutare il reale impatto e gli effetti del flusso veicolare indotto da questo importante insediamento abitativo e commerciale nella trasformazione urbanistica dell’area sita sul Corso Italia attraverso la realizzazione di un complesso residenziale e commerciale.

Ancora, si evince la carenza degli standard urbanistici che vengono recepiti in maniera passiva dall’Amministrazione comunale affidando scelte progettuali fondamentali alle società private nel ridisegno del centro cittadino mentre è in corso di redazione il Piano urbanistico comunale, per il quale è stato già redatto ed approvato il preliminare. Tale condotta produce il duplice effetto di cementificare il centro urbano, favorendo esclusivamente l’azione edilizia dei privati, e vanificare la pianificazione del territorio che, invece, andrebbe discussa approfonditamente in Consiglio Comunale nell’interesse della comunità.

L’intervento edilizio in questione, infatti, non presta massima attenzione e cura al tema dell’impatto ambientale e all’utilizzo di materiali innovativi, né ad interventi a beneficio della collettività. I progetti avanzati risultano dagli elaborati approssimativi ed inadeguati.

Pertanto, Fratelli d’Italia sottolinea la necessità di integrare la proposta di Pua con interventi migliorativi, impegnando la società Budda srl alla realizzazione di un nuovo edificio scolastico che dismetta il plesso sito in via Lucania, ormai vetusto, e alla costruzione di un teatro cittadino che possa rispondere alla richiesta culturale non solo del nostro Comune, ma dell’intero territorio circostante, contribuendo allo sviluppo artistico della nostra città.

Fratelli d’Italia, inoltre, vigilerà sulla questione della rimozione dell’amianto presente nell’area in questione, impegno assunto dall’Amministrazione comunale, ma ancora non attuato in quanto l’ente è risultato passivo rispetto all’adempimento degli obblighi della società Budda srl.

“Il nuovo Pua – prosegue il commissario di FdI Giuseppe Corrado - poteva e potrebbe essere un’occasione di rilancio per Pontecagnano Faiano: la vasta area oggetto di intervento, infatti, ben si presta ad iniziative a carattere di socialità pura. Pensiamo alla creazione di un teatro: un investimento importante che consentirebbe alla nostra cittadina di essere attrattiva per i comuni limitrofi. Altro investimento utile e fondamentale è l’edificazione del nuovo complesso scolastico di via Lucania: quello attuale, per spazio e dimensioni, non risulta più adeguato alle esigenze degli alunni e all’aumento delle famiglie che vivono a ridosso di questa zona”. “Alla fine – conclude Corrado – l’Amministrazione Lanzara, che sbandierava l’idea del cambiamento, si rivela immobile di fronte alla pianificazione del territorio, dimostrando una totale assenza di pianificazione e idea culturale per la nostra città”.

 

 

 

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