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Con le vele al vento il M5S

Inserito da on 5 novembre 2020 – 10:01Un commento

Dott.Vincenzo Petrosino*   

Che nel movimento cinque stelle ci sia una fuga generale o preparativi per una fuga è cosa ormai certa.

Altro che fantapolitica… chi conosce il Movimento e ne ha condiviso in pieno le famose 5 stelle, oggi non può non  “disconoscere” ciò che è diventato.

Un covo di lotte fratricide, un insieme di contraddizioni spesso irraccontabili e ingiustificabili.

I social sono zeppi di tentativi maldestri di Di Maio e compagni, con foto ancora più ridicole da vecchia politica, di voler far credere che tutto sia a posto.

Forse oggi neppure gli articoli sul Movimento cinque stelle fanno più ascolto e non vengono neppure letti, tanta è la delusione mascherata da strane soluzioni adottate dalla maldestra comunicazione pentastellata.

La nave rimpicciolita del Movimento a vele spiegate sta andando contro un iceberg.

Eliminati i vari attivisti sui territori, quelli che avrebbero  potuto forse dare al Movimento una spinta vera, sacrificati per fare continuare la “dinastia” dei vecchi terminali di rete, primi eletti, e dei “nuovi caporali reclutati”, eliminati così i colonnelli, cosa si poteva mai sperare? Reclutare gente non di fede storica “grillina” è stato un enorme sbaglio.

Ecco che con la riduzione dei parlamentari e con un 10 percento, magari 15, alle prossime elezioni politiche, si piazzeranno i vari conosciuti cavalli, mentre i caporali porteranno qualche voto dai territori.

Magari ci sarà la deroga ai due mandati e la torta è stata servita completa e farcita a tutti coloro che speravano nel diverso, “uno vale uno e non siamo un partito non siamo una casta” .

Basta guardare cosa accade sui social, sulla rete tanto cara al Movimento nel momento in cui compare qualche post, tante volte inopportuno, dei “nuovi onorevoli”.

Spesso si assiste ad una valanga di improperi e di  “vergognatevi” e quello che colpisce molto  è il ripetersi dei post come se davvero tutto andasse bene, quasi a voler far finta che nulla sia accaduto.

La fortuna del Movimento cinque stelle attuale?  Che camminano blindati, con scorte e ben protetti, perché considerata la delusione non sembra improbabile che qualche deluso possa prenderli, come qualche volta è accaduto già… a cattive parole.

Altro che stati generali, ci vorrebbe una profonda revisione di uomini, un serio mea culpa di tanti che spesso non hanno fatto altro sui territori che spargere fango e eliminare pretendenti.  Le votazioni sulla piattaforma Rousseau?

Spargiamo un velo pietoso. Molti non sanno neppure come ci si arriva e cosa erano una volta le vere graticole affidate agli attivisti… ma di cosa si parla oggi sui giornali? Spesso chi scrive non conosce assolutamente il Movimento cinque stelle.

In molti vecchi attivisti del movimento cinque stelle la delusione è tanta. In Campania solo grazie alla presenza dei fedelissimi e del numero elevato di parlamentari di calibro Nazionale si è riuscito ad ottenere un risultato per lo meno decente alle ultime regionali, ma certamente tanto al di sotto delle vecchie potenzialità.

Caro Movimento cinque stelle, a vele spiegate stai andando senza timone a sbattere contro un iceberg: la verità è questa il resto “chiacchiere”.

*Oncologo Chirurgo

 

Un commento »

  • DentroSalerno scrive:

    Il recente articolo del dr. V.Petrosino ha giustamente evidenziato come la fase discendente della parabola M5S stia per raggiungere il suo punto più basso. L’autore ha usato un paragone immaginifico, quello di una nave rimpicciolita – il Movimento – che a vele spiegate va a urtare contro un iceberg. Le conseguenze sono facili da immaginare.
    Eppure, passata la fase di rodaggio del dopo varo, la nave dei grillini si è inizialmente trovata a navigare in un mare tranquillo e sospinta da venti favorevoli. Ogni sosta per tornate elettorali registrava accoglienze in crescita, fino a quella più importante che li ha visti assurgere a cariche istituzionali di vertice.
    Tuttavia i tanti sostenitori e simpatizzanti, passate le euforie iniziali e viste deluse le illusorie promesse troppo genericamente elargite, non hanno tardato a capire che il gioco sarebbe presto finito e non certo bene.
    Il richiamo all’iceberg mi porta ad assimilare il M5S proprio ad una di quelle grandi masse di ghiaccio galleggianti nei mari artici. Non sono costituite solo da una parte in vista, magari bella a vedersi, ma anche da una preponderante parte sommersa che ne costituisce il vero motivo di pericolosità in caso di collisione (Titanic insegna).
    L’entusiasmo iniziale per il “nuovo” che veniva sbandierato e promesso nascondeva, per dirla eufemisticamente, solo una rilevante dose di “dilettantismo”, che tuttavia è diventata “incoscienza o leggerezza” quando ha indotto alcuni esponenti ad assumere incarichi di responsabilità, senza averne le necessarie competenze.
    In conclusione, e senza nessun intento offensivo, abbiamo assistito ad una forma di governo, a suo tempo definita “Oclocrazia” dallo storico greco Polibio, che si basa su una sovranità popolare ma che tuttavia non genera vera democrazia.
    Ed è per questo che non è destinata a durare.
    Gaetano Perillo

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