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Racconti Africani: impara ad ascoltare

Inserito da on 7 ottobre 2020 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Un cacciatore, seguito dai suoi tre figli, percorreva la boscaglia alla ricerca della selvaggina. Venuta la sera, scelse un piccolo monticello roccioso per costruirvi un riparo. Il figlio più giovane lo rimproverò: “papà, perché mettersi là in alto, tra le rocce e le spine, quando, qui in basso, c’è un cammino ben tracciato e pianeggiante?”. Il padre rispose: “Figlio mio, il luogo che ho scelto è certamente meno comodo, ma è il più sicuro. Il sentiero di cui parli è troppo pianeggiante e io non mi fido. Vieni con noi”. Ma il più giovane, spinto dall’ardore della sua giovinezza, non volle sentire ragioni. Lasciò suo padre e i suoi due fratelli costruire  sul monticello , mentre lui preparò il suo riparo in mezzo al sentiero che aveva scoperto. La sera fu calma e venne a notte. Verso mezzanotte, un demone era su quel sentiero, si fermò di colpo davanti il riparo del giovane e, con una voce che risuonò in tutta la foresta, gridò: “Chi ha osato costruire sul mio cammino?”. Il ragazzo, svegliato di soprassalto e tremante come una foglia in mezzo al tornado, si mise a lamentarsi: “Io muoio. Io muoio”. Il padre uscì dalla sua capanna di caccia, prese rapidamente nel fuoco della veglia qualche tizzone infiammato, se ne cinse il corpo e, risplendente di luce, venne avanti: “Figlio, non avere paura. Divora il tuo letto, la tua capanna. Lasciati divorare da chi ti minaccia. Allora io, lo divorerò a mia volta”. Il demone, sentendo queste parole, girò la testa; vide sopra di lui questo essere strano tutto attorniato dal fuoco e se la svignò in velocità. Ma il ragazzo aveva avuto paura e d’allora, sa che i consigli di suo padre sono preziosi.

Come dice il proverbio: “La tartaruga non iniziata, non capisce che se non si rompe la sua corazza e la si fa uscire”. (la tartaruga, quando urta o vede un ostacolo, invece di cercare di sapere cosa è successo, si rifugia nell’oscurità della sua corazza (ritira dentro la testa). Quindi non vede più niente, non capisce più niente. Ci sono delle persone timide, chiuse, che si ripiegano su se stesse, che si rifiutano di ricevere i consigli…Tu, cerca di informarti, fai delle domande, anche un’inchiesta, cerca il perché e commentalo, prendi il toro per le corna, non indietreggiare davanti a un problema che si pone) (se tu hai una responsabilità educativa, sappi essere fermo, esigente, quando ci vuole)

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