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Pontecagnano Faiano: Comitato per SI’ a Referendum soddisfatto risultato elettorale

Inserito da on 22 settembre 2020 – 03:00No Comment

Questo comitato cittadino, che negli scorsi giorni ha lavorato, raccoglie un dato importante che è sopra quello nazionale e si attesta in città al 75,93% e sopra quello provinciale, che si attesta al 74,59%. Dai canali social tanti cittadini ci hanno contattati per dimostrarci un sostegno ed una comunione di intenti che ci ha molto rincuorati.

L’esperienza del comitato di Pontecagnano Faiano nasce per informare i pontecagnanesi circa la presenza, oltre che della scheda elettorale per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente della giunta, di quella relativa al Referendum approvativo della riforma costituzionale.

Donne e uomini liberi, senza distinzione di ceto e formazione hanno scelto di approvare una riforma puntuale. Un dato fondamentale che emerge con forza è la distanza dalla gente, dalla strada, dalla piazza, di molti politicanti locali che, puntando a preservare il proprio orticello, l’amico parlamentare, il sistema di cui fanno parte, si sono schierati, tardivamente è da dire, con il NO. In tutto questo la scelta libera dei cittadini è una bella sveglia per loro e per chi vive su un altro pianeta come loro. Un sottobosco di persone che lavora CON la politica e non PER la politica ma che i cittadini hanno saputo disinnescare intravedendo nel “SI” una via di uscita, una scossa NECESSARIA.
Il Comitato di Pontecagnano Faiano ha avuto modo di girare in questi giorni, conoscere persone, parlarci. Sembrava di essere su due pianeti quando poi ci si relazionava con le PANCEPIENE che puntavano al “no”. Personaggi ondivaghi che spesso fanno parte di forze politiche che in parlamento hanno votato per il taglio dei parlamentari.

Il processo riformatore in corso è da leggersi come un primo tassello di un mosaico più ampio che punta a riformare in modo spacchettato il nostro sistema arricchendolo di un valore aggiunto di “democrazia partecipativa”. Altro punto da affrontare sarà quello relativo alla democraticità interna dei partiti stessi, nodo fondamentale più volte segnalato dagli studiosi, ma ostinatamente ignorato da tutti.

Il risparmio che è stato calcolato dall’Osservatorio dei Conti Pubblici italiani di 285 milioni netti a legislatura non era certo l’obiettivo principale, a questo va aggiunta una forte e immediata spinta a cambiare marcia, verso un domani meno arroccato su posizioni di comodo e più aperto alle nuove sollecitazioni che attraversano il paese.

Il comitato essendo di scopo oggi si scioglie ma felice di aver accompagnato la città in questo passaggio storico

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