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Tramonti: a Campinola, 9° Festival Organistico

Inserito da on 15 settembre 2020 – 04:05No Comment
Il 9° FESTIVAL ORGANISTICO di Campinola a Tramonti, mentre conferma l’ultimo concerto previsto per domenica prossima 20 settembre alle 18.30 con l’organista Nicola Salvati di Mercato San Severino, riserva ancora sorprese e suscita emozioni nel rinnovare la storia del soggetto principale: l’organo di Carlo Rossi del 1729.
Uno dei principali protagonisti della rinascita dell’organo, ora il più antico funzionante della Campania, è sicuramente Giancarlo De Marco Telese. E oltre a presenze estemporanee anche per alcune revisioni allo strumento, non ha voluto mancare di dare il proprio contributo anche in questa edizione del Festival: il 9 agosto con una partecipazione straordinaria all’interno del concerto della giovane Jessica Ferrara e domenica scorsa accompagnando brillantemente la celebrazione eucaristica e la voce sopranile di suor Graziella De Stefani ma concludendo con la brillante Toccata dalla Toccata e fuga in re minore e la ispirata Toccata all’Elevazione in do magg. di Domenico Zipoli.
Scriveva nel 2012 alla presentazione del restauro: “La visione dell’organo di Campinola ha accompagnato tutte le vacanze estive della mia giovane vita e le suggestioni assimilate si sono sempre completate con quelle della città natale e di residenza (Treviso) ricca di organi storici che ho imparato a conoscere e suonare. Quando poi il parroco Don Arulappan Jayaraj mi invitò a prenderne più diretta conoscenza, studiarlo, fare dei rilievi e progettare un restauro, l’organo di Carlo Rossi si compenetrò nella mente e nel cuore e segnò ulteriormente il corso dei miei studi, la mia formazione e gli interessi culturali.
Osservarlo da vicino e rovistare nella sua pancia, anzi nella sua anima è stato come svelare lo spirito dei Campinolesi e degli antenati di mia madre (una Telese) e quindi miei. Sicuramente devoti a San Nicola, per tradizione onomastica, potrebbero aver fatto parte di quella Confraternita illuminata che seppe regalarci questo gioiello, contribuendo ad arricchire – quasi cento anni dopo la donazione del grande dipinto di Ippolito Borghese – questa chiesa ricca di opere d’arte ma quasi segreta.
Aver potuto accompagnare tutta la gestazione del progetto e del restauro a Campinola e in Val di Non dai fratelli Carrara è stato un immenso privilegio. La commozione per gli esiti ed i consensi prevale su ogni parola di carattere storico e tecnico e mi stimola a seguire ancora il “mio” Carlo Rossi per contribuire al suo mantenimento, all’ulteriore conoscenza e alla sensibilizzazione culturale verso l’arte organaria e organistica.
Come ispiratore e direttore tecnico dei lavori di restauro dell’organo Carlo Rossi ho constatato che tutti i lavori previsti ed altri aggiunti in corso d’opera sono stati eseguiti a regola d’arte e in perfetta conformità alle esigenze dello storico strumento del 1729. Ho seguito i lavori dello smontaggio a Campinola l’11 novembre 2011 e poi con verifiche settimanali tutte le fasi del restauro, dei rifacimenti e dell’assemblaggio, avendo modo di verificare gli interventi tecnici e l’espressività sonora. Ai primi di giugno 2012 ho poi seguito a Campinola il rimontaggio di tutte le parti, concordando con i Carrara il temperamento da conferire ed altri dettagli tecnici al fine di rendere lo strumento idoneo alle funzioni precipue legate all’accompagnamento liturgico ma anche ad iniziative di divulgazione musicale e della cultura organaria.”

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