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Pontecagnano Faiano: Regionali, Terra “Sempre più spartiacque tra chi difende ambiente e territori e chi no”

Inserito da on 15 settembre 2020 – 03:00No Comment

Le dichiarazioni rese dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca, dal Sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara e dal candidato al Consiglio Regionale per il PD Michele Buonomo circa il nascente “Ecodistretto” dei Picentini e circa il Grande Progetto per la Difesa del Litorale di Salerno non preludono a nulla di buono.

La decisione della Regione e del Comune di Pontecagnano Faiano di realizzare l’impianto di compostaggio nel territorio di Pontecagnano a ridosso dell’abitato di Sant’Antonio, di aziende agricole e agroalimentari, della zona archeologica e della zona commerciale e artigianale, ha visto nei mesi scorsi la netta opposizione dei comitati ambientalisti, di molti esponenti politici oggi schierati con De Luca, degli imprenditori agricoli e agroalimentari attraverso la voce della Coldiretti ma soprattutto di moltissimi cittadini che sono scesi in piazza a settembre 2019. L’unica voce a favore di questa localizzazione è stata Legambiente che col suo candidato Buonomo ha sostenuto questa scelta e oggi si candida col PD a sostegno di De Luca.

Il territorio di Pontecagnano Faiano non ha mai ospitato impianti per il trattamento rifiuti perché non è adatto per il suo tessuto urbano, per la presenza di una vasta area archeologica, per la sua centenaria vocazione agricola e agroalimentare. Molte sono le alternative, in particolare l’utilizzo dell’impianto di compostaggio esistente a Salerno che è sottoutilizzato come di recente dichiarato dal Comune di Salerno autorizzando il conferimento di rifiuti organici da altri comuni. In alternativa si potrà bonificare e riconvertire il sito di trasferenza di Sardone nel Comune di Giffoni VP, già utilizzato per lo smistamento dei rifiuti organici e sufficientemente distante dai centri abitati, dove già era prevista dalla Regione la costruzione di un impianto di Compostaggio.

Circa il Grande Progetto per la Difesa del Litorale di Salerno, dopo mesi, per non dire anni, di silenzio si sono affrettati in campagna elettorale a rassicurare i cittadini che il progetto sarà modificato con affermazioni generiche e vaghe lasciando intendere che si rispetteranno le prescrizioni della commissione di Valutazione di Impatto Ambientale.

La realtà è che il progetto è stato approvato e messo a gara con la chiara affermazione dei progettisti nella relazione ambientale che non potevano concordare con le prescrizioni VIA e questo è stato oggetto di esposto alla Procura della Repubblica di Sinistra Italiana e Italia Nostra.

Al di là delle chiacchiere non vi è alcuna evidenza che il progetto è stato modificato e non ci fidiamo delle tardive e generiche promesse elettorali.

Il progetto oltretutto è fortemente influenzato da opere a mare che nel frattempo sono state realizzate nel comune di Salerno: Il porto di Marina di Arechi che, in difformità al progetto iniziale, ha ostruito la linea di costa bloccando il flusso di sabbia verso Pontecagnano e la realizzazione delle barriere soffolte su gran parte della costa cittadina di Salerno.

Questo progetto è nato vecchio, vista la posizione della Commissione Europea sulla inefficacia di barriere fisse a mare, oltre al loro danno ambientale, ma è ancora di più anacronistico visto che i dati rilevati 10 anni fa non sono più validi. Inoltre, la scelta di utilizzare pietre calcaree per realizzare barriere e i 70 pennelli da 140 mt prevederanno lo sventramento di una montagna, praticamente un disastro, altro che danno ambientale.

Queste elezioni rappresentano uno spartiacque tra chi in questi anni ha difeso coerentemente l’ambiente giorno dopo giorno e chi opportunisticamente ha utilizzato l’ambiente per fini personali ed elettorali. Gli elettori dovranno scegliere se affidare questa Regione a chi perpetuerà l’aggressione ambientale ai nostri territori o a chi potrà determinare e garantire una radicale inversione di rotta come la lista TERRA

 

TERRA

Pontecagnano Faiano

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