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Salerno: Costa d’Amalfi, più semplice ricostruire muretti a secco e macere danneggiati da maltempo invernale

Inserito da on 13 agosto 2020 – 06:02No Comment

Con il Decreto Dirigenziale regionale n. 359 del 3 agosto 2020 emanato dalla Direzione generale per il Lavori pubblici e la Protezione Civile della Regione Campania, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania del 10 agosto scorso, è stata parzialmente semplificata la procedura per provvedere ai rifacimenti dei muretti a secco e delle macere della Costa d’Amalfi.

Il provvedimento – frutto di una contrattazione tra le organizzazioni agricole e Regione Campania, cui Confagricoltura Campania ha attivamente partecipato – prevede per muretti a secco e macere in Costa d’Amalfi l’esenzione dalla trafila burocratica per ottenere una concessione edilizia, e non sarà più necessaria la comunicazione al Genio Civile.

“Si tratta solo di un primo passo in avanti e solo di una prima semplificazione, che non viene ancora incontro alle esigenze dei piccoli e piccolissimi proprietari di limoneti della Costiera – commenta Salvatore Aceto, di Confagricoltura Costa d’Amalfi, che aggiunte “Per intervenire resta necessaria non solo la Denuncia d’inizio lavori, corredata da Relazione tecnica asseverata del tecnico progettista con la quale, oltre alla descrizione delle opere da realizzare, viene dichiarato che l’intervento non costituisce pericolo per la pubblica incolumità. Perché insieme a tale comunicazione, deve essere trasmesso anche un progetto grafico esecutivo dell’intervento previsto, con tutti i gravosi costi del caso.”

Infine, il direttore dei lavori deve trasmettere entro sessanta giorni dall’ultimazione dei lavori strutturali all’Ufficio competente, la dichiarazione di regolare esecuzione.

Tale deroga è concessa quando le opere non prospettano su strade ed aree pubbliche e non costituiscono pericolo per la pubblica incolumità, ed è quindi sufficiente dichiarare negli elaborati allegati all’ istanza per titolo abilitativo urbanistico, da inoltrare al Comune, che l’ intervento rientra proprio in tale tipologia di lavori e rispetta questi requisiti specifici.

“Non si può ancora certo cantare vittoria – conclude Aceto – anche se un primo passo è stato compiuto”.

 

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