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La Voce e la Vita della Chiesa: Festa della Beata Vergine del Monte Carmelo

Inserito da on 15 luglio 2020 – 00:00No Comment

Diacono Francesco Giglio

Con questo appellativo la Chiesa cattolica onorala Vergine Maria, madre del Signore nostro Gesù Cristo.

La sua festa liturgica si celebra il 16 luglio, data in cui la Madonna, nel 1251, apparendo a S. Simone Stock, le cui reliquie sono custodite nella cappella del Carmine, gli consegnò uno “scapolare” e rivelò lui i notevoli prodigi connessi alla sua devozione.

S. Simone, nel periodo dell’apparizione era Priore Generale dell’Ordine Carmelitano, sorto proprio sul Monte Carmelo (Palestina) e luogo in cui, secondo la tradizione, sostò la Santa Famiglia tornando dall’Egitto. Anche nella nostra città è diffuso e sentito il culto alla Madonna del Carmelo e da lei prende proprio il nome un popoloso quartiere detto del “carmine”.

Il culto per questa sacra effige risale a moltissimi anni fa. Nell’anno 1598 l’allora Arcivescovo di Salerno Mons. Mario Bolognini, particolarmente legato al culto del Carmelo, per adempiere ad un comando della Madonna di far liberare due Frati Carmelitani arrestati, volle in diocesi i Frati Carmelitani e, nell’anno 1598, in località Piana di S. Lorenzo, fece restaurare l’antica chiesa di S. Lorenzo de Strada ed edificare il loro Monastero. La fondazione della “Congregazione” voluta dai Frati Carmelitani a Salerno risale all’anno 1714 e l’attuale chiesa dell’Arciconfraternita risale al 1740. Nel 1778 con il trasferimento in città dei Frati provenienti dalla località di Piana di S. Lorenzo, il quadro della Madonna detta del “Bolognini” fu trasferito dall’episcopio di Salerno.

Ai piedi di quel quadro nel corso dei secoli, i salernitani, si sono sempre recati a pregare facendo diventare quel luogo ricco di storia, di richieste di aiuto e di grazie e di donazioni. Nel corso degli anni molti cambiamenti sono avvenuti sia all’antico edificio che alla nascente città, ma mai si è affievolita la devozione per questo luogo. Nel 1993, dopo i lavori di ampliamento della cappella ed il restauro della tela, l’Arcivescovo Gerardo Pierro elevò la chiesa a “Santuario” e l’anno dopo, il 16 luglio del 1994, consacrò la città alla Madonna e l’affidò alla sua materna protezione. Ancora oggi è possibile constatare la forte devozione alla Madonna, basta solo recarsi a pregare in questo luogo per vedere quanti, a tutte le ore del giorno, si recano in questo Santuario Mariano per chiedere grazie o per ringraziare per i doni ricevuti.

La festa, quindi, rappresenta il segno del filiale affetto e amore dovuto alla Vergine Maria, con l’auspicio che tutto questo possa diventare sempre più sintomo di una “fede matura” e non solo di una semplice “forma di devozione”.

 

                                 

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