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Anche i Goliardi vanno in Paradiso (qualche volta)

Inserito da on 26 giugno 2020 – 00:00No Comment

Avv. Marcello Feola*

Pier Giorgio Frassati  morì prematuramente per una improvvisa poliomielite fulminante, probabilmente contratta nelle sue quotidiane frequentazioni dei malsani abituri cittadini delle classi povere, che lo portò repentinamente alla morte il 4 luglio 1925, a due soli esami dalla laurea, della quale ex post fu insignito honoris causa alla memoria nel 2001.  Giovane bello e ricco, convinto cattolico, scelse per sé la bontà, la carità, la “fratellanza”, il volontariato laicale, tratti d’un destino d’Uomo sospinto dalla sua serena vocazione cristiana feconda di contenuti,   “Questo “cristiano” che crede, e opera come crede, e parla come sente, e fa come parla, è un modello che insegnare qualcosa a tutti”, scrisse di Lui il politologo socialista Filippo Turati, leader e cofondatore del  Partito dei Lavoratori Italiani.

Ai suoi funerali parteciparono tutti gli amici affranti, ragguardevoli personalità per deferenza all’importante ed influente padre, ma soprattutto una moltitudine di poveri, accorsi per l’ultimo saluto al proprio amato, giovane benefattore, in un ideale abbraccio di gratitudine.   Pier Giorgio Frassati, campione di laicità cristiana, è stato proclamato Beato nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II, a sua volta assurto agli onori degli altari, il quale lo definì ”il ragazzo delle otto Beatitudini”.  In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù 2016, le sue spoglie sono state temporaneamente trasportate a Cracovia, acciocchè i giovani di tutto il mondo conoscessero la sua edificante storia. Ora giacciono nel Duomo di Torino, città che gli ha dedicato una via in “Borgata Sassi”.   Considerato uno dei “santi sociali torinesi”, è patrono delle Confraternite, dei Giovani dell’Azione Cattolica, ed in Vaticano, del Gruppo Allievi dell’Associazione Ss. Pietro e Paolo.  Nel 2010 nasce a Salerno la “Brigata Frassati”, un’associazione per “vivere giorno per giorno in una gioiosa amicizia nella speranza di condividere con lui l’essere cristiani decisi, sereni e sorridenti”.   Ricco sarà chi in ogni tempo serberà nel cuore il piacere della Carità, dell’Amore e della Primavera.

Pier Giorgio Frassati, l’universitario “Beato”, è il “Santo dei Goliardi”.

Anche i Goliardi vanno in Paradiso (qualche volta).

* Principe di Goliardia

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