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Racconti Africani: con un po’ di furbizia si risolvono problemi

Inserito da on 2 giugno 2020 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Un uomo, che si chiamava Kishulukushu, amava molto la verdura chiamata comunemente “mboga chungu”, da volerla sempre sulla sua tavola. Bisogna pure dire che sapeva di essere un cacciatore scarso e non voleva troppo farlo sapere. Sua moglie un giorno, dato che era stufa di mangiare sempre la solita cosa, disse a suo marito: “Non ne posso più di mangiare queste foglie che tu preferisci. Sono per caso una capra per mangiarle sempre? Voglio della carne”. Di fronte alla sua collera, Kishulukushu rispose gentilmente: “Donna, abbi pazienza. Domani tu avrai la carne”. Il mattino dopo prese le sue armi e partì in foresta. Ed ecco che alla svolta di un sentiero, incontrò un antilope che rimproverava il suo cane. “Antilope, dove te ne vai con questo cane?” disse. E lei rispose: “me ne vado al mercato. Ma questo animale è troppo testardo, mi annoia più che aiutarmi”. “Vuoi che lo custodisca io in casa per qualche giorno?” disse il cacciatore. E lei: “ne sarei felice”. L’uomo portò il cane a casa, lo sgozzò e l’offrì a sua moglie perché ne facesse uno spezzatino. E così ne mangiarono per due giorni, perché questo cane pigro era grosso e grasso. Poi, Kishulukushu fu di nuovo obbligato a tornare a cacciare. Questa volta incontrò il leone che conduceva una capra. Gli disse: “Ehi, leone, dove te ne vai con questa capra?”. Lui rispose: “la porto nella mia dispensa, dato che devo viaggiare per tre giorni e, al mio ritorno, aspetto degli invitati”. “Vuoi che te la custodisca?” disse il cacciatore: “Sì, volentieri” rispose il leone. E così il leone, libero da questi problemi, partì per il suo viaggio e Kishulukushu ebbe la carne per tre giorni. Ma ecco che alla sua terza uscita in caccia, reincontrò l’antilope che gli disse: “Amico, sono venuto a cercare il mio cane”. E lui rispose: “Molto bene. Aspettami questa sera al limite del bosco”. Venuta la sera, l’antilope si mise ad aspettare, quando, improvvisamente, arrivò il leone. Terrorizzata, se ne scappò via a grandi salti…E il leone, dimenticata la sua capra, si mise alle sua calcagna…e non li si videro più”

Come dice il proverbio: “Se il cucchiaio è potuto uscire dalla bocca, è stato grazie alla sua furbizia” (con la tua intelligenza, potrai cavartela dai tranelli in cui sei caduto. Quando sei nei problemi, rifletti e cerca qualche stratagemma per cavartela)

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