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Vallo di Diano: Decreto Rilancio, ancora una volta territorio mortificato

Inserito da on 21 maggio 2020 – 01:58No Comment

Con avviso di rettifica direttamente in Gazzetta Ufficiale, quindi dopo la firma del Presidente della Repubblica, è stato modificato il Decreto Legge 34/2020, il cosiddetto “Decreto Rilancio”, andando a modificare l’unico articolo che riguardava direttamente i comuni del Vallo di Diano maggiormente colpiti dall’emergenza COVID-19. All’articolo 112 della stesura originale, infatti, era stato istituito un fondo di 200 milioni di euro presso il Ministero dell’Interno cui avrebbero potuto accedere i comuni dichiarati “zona rossa” entro il 3 maggio e per almeno 30 giorni consecutivi. Delle risorse avrebbero potuto accedere, in proporzione alla popolazione, i quattro comuni del Vallo di Diano dichiarati “zona rossa” dal 15 marzo al 14 aprile scorsi per sostenere provvedimenti a carattere economico e sociale a ristoro dei disagi subiti dall’emergenza sanitaria.

Questi i fatti che mortificano ancora una volta il nostro territorio e perpetrati da una maggioranza di governo che nelle azioni contraddice sistematicamente i roboanti annunci mediatici del giorno prima. La tanto decantata “potenza di fuoco”, dizione che Presidente del Consiglio ama particolarmente ripetere ad ogni diretta televisiva, si è abbattuta nefasta una volta di più sul nostro sud, colpendo in modo particolare Sala Consilina, Polla, Caggiano ed Auletta che dopo il danno si trovano a subire anche la beffa.

Il tutto, naturalmente, con la connivenza dei parlamentari PD, cinque stelle e LEU e, soprattutto, nel silenzio assordante dei politici locali di parte che mai si sognerebbero di difendere il territorio incorrendo in peccato di lesa maestà verso chi ne decide le sorti di carriera. E i nostri sindaci? Non hanno nulla da dire? E lo sceriffo De Luca? Dopo aver descritto la fattura delle mascherine di Bugs Bunny, consigliato di dedicarci alle pastiere, minacciato con il lanciafiamme, ironizzato sulle signore in carne dedite alla ginnastica, appellato con i peggiori epiteti, non una parola una volta tanto che un suo intervento sarebbe stato utile.

A chiudere non ci vuole nulla, basta produrre un decreto o sottoscrivere un’ordinanza, ma governare è tutta un’altra cosa e nulla ha a che vedere con Governo e Governatore.

 

                                                                                      Giovanni Graziano

                                                                         Coordinatore Fratelli d’Italia Vallo di Diano   

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