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Regione Campania: Coronavirus, Centrodestra “Governo intervenga su piano regionale inefficace, risorse per Sanità, Lavoro e stop Tasse”

Inserito da on 25 aprile 2020 – 07:00No Comment
“Con delibera n. 170 del   7/04/2020,   pubblicata sul Burc  n 78  del 14 aprile 2020, la Giunta  ha approvato il Piano   per l’emergenza socio-economica della Regione Campania, avente un importo complessivo di  € 908.330.502,00. Tale piano,  presentato dalla Regione Campania, risulta  inefficace , incompleto e non corretto”. Così in una nota i consiglieri regionali del centrodestra campano in una interrogazione urgente presenta al Presidente della Giunta regionale. Lo rende noto una nota diramata dall’ufficio del capo della opposizione Stefano Caldoro.
I consiglieri chiedono “di sottoporre, con estrema urgenza, il Piano e tutte le sue componenti, dalle coperture economiche  ai documenti necessari per la definizione delle scelte sulle misure adottate, all’attenzione degli Organi Centrali di Governo, affinchè, sia verificata la conformità  ed il coordinamento dello stesso agli indirizzi comunitari e alle iniziative di sostegno già messe in campo a livello nazionale e procedere alla successiva modifica dello stesso”.
Per i consiglieri “Per affrontare un’ emergenza di tale portata sarebbe stato necessario l’assunzione di  un Piano articolato così come indicato, tra l’altro, dalle Istituzioni comunitarie che hanno concesso una maggiore flessibilità  nell’attuazione dei vari programmi, prevedendo, anche, modifiche a questi ultimi per porre in essere  azioni mirate  a contrastare l’emergenza epidemiologica del Covid 19”.
“Le apprezzabili indicazioni ed  il proficuo impegno, poste in essere dagli Organi Comunitari, con particolare riferimento alla politica di coesione,  evidenziano – dicono i consiglieri – le insufficienti performance della  Regione in merito alla la spesa dei fondi strutturali, ponendo, inoltre,  un problema di tenuta del sistema della governance dei fondi ad emergenza finita; la flessibilità consentita, in sede  europea, potrebbe essere vanificata  in un fase successiva di rendicontazione finale   nell’ipotesi in cui le misure contenute nel Piano della Regione Campania non dovessero essere ritenute in linea con quanto stabilito dai regolamenti comunitari,  in particolare rispetto  alla qualità degli interventi proposti, alla non sovrapposizione degli stessi rispetto a quelli previsti dal Governo e alle garanzie dei controlli”.
“Gli interventi previsti dal predetto piano – ricordano – non risultano neanche  conformi all’iter  che regola il processo di programmazione e/o riprogrammazione comunitaria nonchè agli standard comunitari in termini di controlli della spesa. I medesimi Organismi europei hanno  individuato nell’Autorita’ nazionale la responsabilità sulle decisione e sulle misure prioritarie da adottare per l’emergenza covid; in particolare sono contemplate  tra  le suddette misure da adottare i seguenti settori: rafforzamento del sistema sanitario; sostegno al reddito; cassa integrazione e ammortizzatori sociali”.
Per il centrodestra campano “il piano per  la Regione Campania deve contenere le suddette  azioni  in un quadro omogeneo di carattere nazionale. Il Piano presentato, con eccessiva approssimazione dalla Regione destina bonus e mance, una tantum, per oltre 800 milioni senza tenere conto delle indicazioni degli Organismi europei  e del raccordo con le iniziative poste in essere dal Governo”.
I consiglieri auspicano che il Governo si occupi del piano per creare condizioni strutturali di sviluppo, perché siano messe in campo misure per coinvolgere gli Enti locali.
Per i consiglieri “sarebbe un grande errore autorizzare misure inutili, propagandistiche, doppioni di misure già varate sul piano nazionale; e sarebbe un errore destinare risorse a misure inutili. Sarebbe utile in un quadro di finanziamenti aggiuntivi  - concludono – destinarne risorse per l’ammodernamento  delle strutture sanitarie, per compensare e diminuire  la pressione fiscale,per alleggerire  il costo del lavoro, per accompagnare le imprese nelle azioni di rilancio e nelle politiche per gli investimenti e non ultimo per ridurre le disparità fra territori”.

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