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Oggi come 75 anni fa possiamo liberare l’Italia, come?

Inserito da on 25 aprile 2020 – 09:20No Comment

Suor Anna Monia Alfieri*

«Nella primavera del 1945 l’Europa vide la sconfitta del nazifascismo e dei suoi seguaci oggi noi stiamo al recupero di una piena sicurezza per la salute e a una azione di rilancio e di rinnovata capacità di progettazione economica e sociale. Tutti insieme possiamo farcela» ci ricorda il Presidente Mattarella quest’oggi festa della Liberazione.

Nel ricordare i sacrifici umani che ci hanno ridato la libertà nel 1945, dobbiamo impegnarci oggi, con la stessa passione e capacità di sacrifico, per avviare una nuova ricostruzione di questa nostra amata Italia.   «A questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore». – ci ricorda quest’oggi il Presidente.

Facciamo la nostra parte: Famiglia, Scuola, Emendamenti in tempi di covid-19. A che punto siamo?

l’approdo del decreto liquidità e scuola al parlamento sono l’ultima chiamata a salvare la famiglia, la scuola, la nazione

Difatti l’occasione del decreto “Cura Italia” è stata persa. Abbiamo perso la “battaglia” ma non abbiamo perso la “guerra”, tutt’altro. Dobbiamo restare in campo e spiego perché.

La settimana prossima (dal 27/04/2020 ss) avremo due occasioni imperdibili:

  1. Il Decreto LIQUIDITA’ approderà alla Camera dei Deputati in 1^ seduta.
  2. Il Decreto SCUOLA approderà al Senato della Repubblica Italiana.

Nelle aule parlamentari saranno presenti tutte le forze politiche che in questi giorni hanno dichiarato la più assoluta volontà di aiutare concretamente la famiglia e la scuola pubblica tutta scongiurando la peggiore catastrofe: la chiusura del 30% delle scuole pubbliche paritarie con un danno economico di 2.3/2.8 Mld di euro al pubblico erario e un danno sociale irreversibile dopo il covid-19. Allo scopo si segnala lo studio del prof. Lonardo Becchetti, dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Tor Vergata – Roma .

Le forze politiche POSSONO E DEVONO RIPRESENTARE TUTTI GLI EMENDAMENTI FAMIGLIA/SCUOLA, stralciati senza fondati motivi dal decreto Cura Italia.

Ora c’è una opportunità unica di agire attraverso le aule del Parlamento. Lo abbiamo invocato tutti, cittadini e politici, come l’organo da far funzionare, come garante della Democrazia, essendo la massima espressione della volontà popolare.

E il popolo ha lanciato l’allarme e ha presentato le soluzioni.

In questa sede, nel passaggio dei decreti tra le due Camere, occorre la maggioranza, affinchè gli emendamenti siano approvati. E la maggioranza, stando alle dichiarazioni di questi giorni, sappiamo che c’è, se l’opposizione FI-FDI-LEGA-UDC e i partiti della forza del Governo PD-Iv mantengono fede alle loro pubbliche dichiarazioni.

Gli emendamenti ripetiamo sono tutti complementari e come in un incastro perfetto rappresentano le soluzioni che di seguito ripeteremo in estrema sintesi.

In estrema sintesi riporto gli emendamenti principali nei contenuti di massima, meglio specificati nei link delle dichiarazioni degli onorevoli: a) l’emendamento “detrazione rette scolastiche in tempi di covid-19” per FI a firma Gallone-Toffani e a firma Gelmini-Aprea; b) l’emendamento “sostegno scuole e famiglia soprattutto alla fascia 0-6 anni” per il PD a firma Izzo-Fedeli; c) l’emendamento “implementazione digitale scuole paritarie e stabilizzazione dei precari” per la LEGA a firma Pittoni; d) l’emendamento “un contributo straordinario per scontare le rette” per It. Viva a firma Lupi-Toccafondi, e) l’emendamento relativo alla istituzione di un “fondo straordinario destinato alle realtà paritarie, con forme di sostegno, quali la piena detraibilità’ delle rette”  per l’UDC a firma Binetti; l’emendamento “Rimborso rette scolastiche” per FDI a firma a firma Ciriani- Calandrini- Fazzolari; l’emendamento “Stabilizzazione dei precari” per Lega a firma Pittoni

Sono più numerosi gli emendamenti, ma per ragioni di spazio ne ho indicati alcuni, che considero i principali e utili, allo scopo di voler registrare nelle dichiarazioni quella che è la più ampia convergenza sui temi Aiuti alla famiglia e Scuole per salvarle.

A supporto numerosi i pronunciamenti dei leader dei partititi da TAJANI per FI, a SALVINI per la Lega, da MELONI per Fdi, a DELRIO per il PD, a LUPI per Iv.

Un’ulteriore sicurezza che la maggioranza, se la si vuole, c’è giunge dall’appello “Intervenire tutti insieme per la sopravvivenza delle Pubbliche Paritarie” che l’opposizione (CDX) ha lanciato alla componente più sensibile oggi al Governo – leggasi PD – e a IV, ad agire insieme nelle aule Parlamentari.

A memoria storica queste premesse non ci sono mai state prima dell’approdo dei decreti nelle aule Parlamentari, e sinceramente non vogliamo e non possiamo credere che sia tutto un bluff.

Per quanto serve, dal mio osservatorio registro una reale e chiara volontà di tutte le forze politiche ad aiutare la Famiglia, salvare la Scuola Pubblica – Paritaria e Statale – e cosi dare un Futuro alla Nazione.

Oggi 24/04/2020 durante l’esame del Decreto Cura Italia, sono stati approvati gli odg Aprea senza alcuna modifica, Tartaglione-Spera con riformulazione, Rampelli, segno che certamente anche il Governo ha preso atto che occorre introdurre delle misure. Quindi possiamo farcela: con i Decreti che verranno, prestiamo massima attenzione dalla prossima settimana. I giochi sono aperti.

Occorre ora una coerenza alla parola data: i cittadini sono fiduciosi e osservano, chiusi nelle loro abitazioni, e ricordano che:

1)     tutti gli emendamenti non solo hanno la copertura;

2)     ma ignorare l’appello della famiglia e delle scuole equivale a condannare:

a)     i contribuenti a spendere, da settembre, dai 2.4 ai 2.8mld di euro. I cittadini causa covid-19 sono spaventati e ci sono i nuovi poveri (il ceto medio) che vanno a ritirare il pacco per mangiare;

b)     gli studenti agli arresti domiciliari non potendo riaprire le scuole, causa la mancanza degli spazi per il distanziamento sociale;

c)      la Nazione a non riprendersi dopo il covid-19. Nonostante i numerosi appelli della base e le generose proposte di soluzioni, si stanno condannando i cittadini alla miseria e ad una vita di stenti. Oggi occorrono soldi ma anche Servizi, altrimenti non c’è futuro. Tanto vale morire di covid-19…

A corredo di tutto abbiamo elaborato un Dossier sintetico e agile, con la speranza che tutta la nostra classe politica si misuri con questi numeri. Sintetizziamo in pochi minuti il cuore del diritto, e dell’emergenza economica nell’ambito del Servizio Nazionale di Istruzione.

Lo si potrebbe assimilare ad un …BIGINO DI BUON SENSO (i bigini… social ante litteram…):

La Scuola: Prima, Durante, Dopo COVID-19

Diffondiamo e condividiamo queste riflessioni con i genitori, docenti e amici: che non resti un discorso di nicchia, per pochi addetti ai lavori, peggio se parlamentari rissosi…. Il tema non è da poco: è la libertà di educare, da parte dei Genitori, e la possibilità per i cittadini di non pagare amaramente in tasse il tracollo di 4 mila Scuole e lo smarrimento di trecentomila studenti.

Sono centinaia gli articoli, gli appelli, le dichiarazioni, le petizioni di questi giorni. Uno stralcio delle riprese del Comunicato Stampa USMI-CSIMa conferma che è un tema che interessa al popolo tutto Merita coerenza, il tema, e ciascuno si assumerà le proprie responsabilità.

*Delegata U.S.M.I. Nazionale nel Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica

 

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