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San Marzano sul Sarno: San Marzano Attiva, Salvatore Annunziata “Aiutiamo cittadini, possibile dare 600 € a nucleo familiare”

Inserito da on 1 aprile 2020 – 03:45No Comment

“È possibile dare almeno 600 ad ogni nucleo familiare di San Marzano sul Sarno”.  – spiega Salvatore Annunziata di San Marzano Attiva “Serve una nuova stagione di lavoro comune, per recuperare risorse e per arrivare anche a 1000 euro. – continua Salvatore Annunziata -

Il Governo ha stanziato per San Marzano sul Sarno 106.128,19 mila euro. Un segnale assolutamente insufficiente. Il Comune faccia di più ed il Sindaco Cosimo Annunziata recuperi altre risorse, ci provi. Il Comune, al netto delle difficoltà che sono comprensibili e note a tutti, chieda alla Regione di riprogrammare i fondi europei, si recupererebbe un miliardo, la quota per la provincia di Salerno potrebbe essere di circa 300 milioni. Significherebbe circa 3 milioni per la città di San Marzano sul Sarno. All’idea – aggiunge Annunziata – si potrebbe destinare, poi, altri fondi recuperati dalla finalizzazione di alcune imposte comunali. Convogliare alcune tasse comunali in un fondo comune per un certo periodo di tempo, oltre ad impiegare tutte le risorse economiche previste per eventi e manifestazioni pubbliche sul territorio di San Marzano sul Sarno, il tutto per aiutare le persone in difficoltà e le attività che a causa dell’emergenza sono state ferme.. Si potrebbe garantire un assegno mensile di almeno 600 euro ai cittadini di San Marzano sul Sarno che vivono in condizione di difficoltà. Per i nuclei più esposti si potrebbe arrivare – sottolinea ancora Salvatore Annunziata – fino a 1000 euro. Si potrebbero dare risposte, almeno in parte, a commercianti ed artigiani, a chi fa turismo e sevizi”. Infine, conclude Salvatore Annunziata “Per rilanciare il commercio in città, quando il Governo permetterà la riapertura delle attività commerciali, di eliminare, almeno fino al prossimo 31 dicembre 2020, la tassa per l’occupazione suolo pubblico. Un modo per andare incontro al commercio locale e permettere loro di aprirsi all’esterno. Contribuire a fornire una forma di sostegno a queste categorie del commercio in un momento come l’attuale di particolare crisi per le attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande e per il sistema economico più in generale”.

“Si ragioni su queste idee, avviando una nuova stagione di lavoro comune fra tutti”, conclude Salvatore Annunziata

 

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