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Palermo: Associazione “Libera rappresentanza dei militari”, evoluzione a sindacato

Inserito da on 26 febbraio 2020 – 09:02No Comment

Il 31 dicembre del 2014, fu registrata, presso l’ufficio delle entrate di Palermo, l’associazione culturale ”Libera Rappresentanza”. 

L’idea nacque da un gruppo cittadini militari e civili composto da: Girolamo Foti, militare dell’Esercito Italiano; il Dott. Giovanni Menni, farmacista; Francesco Damasco, commerciante; Stefan Nicolae, programmatore informatico.

Lo scopo principale del sodalizio era quello di porre in auge, in ambito sociale e culturale, l’importanza della sicurezza nei territori. Per tale ragione, fu strutturato un progetto incentrato su: riordino delle caserme al Sud; ricongiungimento familiare (tema trattato dall’avvocato Francesco Pandolfi); la questione dei diritti sindacali dei militari.

Nel 2015, ovvero a pochi mesi dalla nascita dell’Associazione, Girolamo Foti fu oggetto di una serie di provvedimenti penali e disciplinari emanati dall’ente di appartenenza. Limitazioni che non fermarono il militare, il quale pose all’attenzione della Commissione Difesa, la questione dei diritti sindacali. Seguì interrogazione parlamentare degli onorevoli Gianluca Rizzo e Angelo Tofalo (attualmente presidente della commissione difesa e sottosegretario di stato alla Difesa). Il trattamento riservato a Foti, le sue battaglie in difesa dei colleghi e l’attivismo associativo vennero evidenziate agli occhi del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Del caso si interessò anche il quotidiano nazionale ”Il Fatto Quotidiano”. 

Nel mese di aprile 2015 venne ufficialmente presentata l’associazione culturale ”Libera Rappresentanza dei Militari” a Palermo, presso l’hotel Ibis Styles. A pochi mesi dalla nascita, dopo una serie d’incontri tenutisi a Roma e Bruxelles con il Presidente Emmanuel Jacob, l’associazione divenne partner osservatore in “Euromil”, organizzazione internazionale delle associazioni dei militari. Venne organizzato uno storico evento in Palermo, nel mese di aprile 2016, a cui parteciparono le delegazioni “Euromil” provenienti da Belgio, Germania, Grecia e Portogallo. In quel periodo LRM raggiunse quota 1.000 adesioni in un solo anno. Altri eventi furono organizzati a Bagheria, Aversa e Roma.

Intanto continuarono anche i provvedimenti disciplinari e le indagini della Procura focalizzate su Girolamo Foti, che fu costretto a ridimensionare il suo attivismo associativo nel tentativo di difendersi.

È solo nel secondo semestre del 2018 che ripresero i lavori con eventi tematici sui diritti sindacali dei militari a Parete, Campagna e Sora. In queste occasioni venne anticipatamente presentato il progetto e il logo del sindacato LRM.

Con la nascita del sindacato, registrato concretamente alla presenza dei cofondatori Sandro Frattalemi Marco Votano, venne consegnato alla nazione il primo sindacato dell’Esercito Italiano ufficialmente riconosciuto.

“La storia non si rinnega - afferma il presidente LRM, Girolamo Foti -. Le idee dell’associazione camminano e cammineranno nelle gambe di coloro che, ieri, erano al mio fianco e che, oggi, combattono con me nel sindacato Libera Rappresentanza del Militari. A breve ritornerà l’associazione culturale Libera Rappresentanza che in concerto con il sindacato, rappresenterà l’insieme di ali e radice: LRM richiama le ali che prendono il volo, l’associazione culturale e la radice, allegoria della storia. Il nostro sindacato rappresenta la continuità di un progetto che affonda le sue radici nel 2014. Basandoci sull’impegno che io ed i confondatóri Marco Votano e Sandro Frattalemi, siamo certi che il nostro progetto diventi realtà in tutta le sue forme. Uniti sotto un solo simbolo, mettiamo a disposizione della collettività passione, competenza ed esperienza”. 

 

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