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Eboli: controreplica di Donato Gallotta su Vito Marchesano

Inserito da on 26 febbraio 2020 – 03:09No Comment

Le persone perbene vanno difese sempre e comunque e non usate per opportunità politica. Ciò sta accedendo ad Eboli dove il portavoce di Fratelli d’Italia entra in un altro partito mettendo in discussioni figure di spessore e rettitudine.

Damiano Cardiello è consigliere di Forza Italia fino a fine mandato e per di più non risultano comunicazioni ufficiali circa una sua fuoriuscita dal partito. Anzi, il commissario Paolo Polito ha dichiarato dal primo momento che Forza Italia lavorava per il centro destra identitario dei partiti e se si fosse composta il loro nome sarebbe stato quello del consigliere uscente. Vito Marchesano interviene in altri partiti, delegittimando, senza alcun titolo, un consigliere comunale solo perché a lui scomodo.  Fatto gravissimo che mai si sarebbe consumato quando i partiti avevano le sezioni e segretari politici che avevano rispetto per le cariche istituzionali e per i propri iscritti.

Vorrei, inoltre, spiegare che la figura del portavoce indica la persona deputata a parlare per il partito non ad assumere posizioni e linee per conto del partito. Il portavoce di Eboli forse questo non lo sa e la nomina ricevuta gli ha reso meno chiari i ruoli entrando in partiti e famiglie. Proprio su questo voglio precisare che il dottor Fernando Sada ha condiviso il documento convinto e sostenitore del disagio espresso al suo interno. Un documento legittimo perché condiviso da tesserati e da molti simpatizzanti che restano ancora vicini alla Meloni proprio per la voglia di attestare gli ideali della nostra Presidente e declinarli anche sul territorio di Eboli dove ciò non sta avvenendo.

Una volta, i confronti interni ai partiti si svolgevano tra le mura di una sezione dove anime diverse si confrontavano su posizioni trovando una sintesi. Tutto ciò ad Eboli non è possibile. La dialettica propria di un partito corre sui giornali per mancanza di capacità nell’ascolto e nell’aggregazione ma soprattutto nel mancato rispetto dei ruoli e ancor più grave, delle persone.

Donato Gallotta

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