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Salerno: “Tu la doneresti la felicità?” … Il Dono in scena al Centro Sociale

Inserito da on 19 febbraio 2020 – 06:04No Comment

Sabato 29 Febbraio alle ore 19,00 presso il Centro Sociale via Guido Vestuti (uscita tangenziale Pastena) con ingresso libero. Un modo diverso per parlare di Donazioni di Organi, sangue e midollo. Le associazioni A.N.T.R. e A.I.D.O. con il patrocinio del comune di Salerno e la collaborazione del reparto trapianti di Rene dell’ospedale Ruggi di Salerno, diretto dal Prof. Paride De Rosa, hanno organizzato una serata di sensibilizzazione e di informazione, attraverso il linguaggio del teatro.

Il Dono… in cammino verso la responsabilità per la Vita, vuol essere, nelle intenzioni degli organizzatori, un incontro in cui i protagonisti sono principalmente coloro che hanno ricevuto il Dono, per dimostrare il benessere che esso porta, avviando un vero e proprio percorso di rinascita. Inoltre sarà l’occasione per dire grazie a chi ha compiuto il gesto d’amore più grande, quello della donazione, esprimendo con la forza delle parole e col cuore la gratitudine verso coloro che sono considerati dei veri e propri Angeli di Vita. “Tu la doneresti la felicità?” è uno spettacolo teatrale in cui prosa – musica – danza – immagini, si fondono per parlare appunto della bellezza del gesto della donazione, rivolgendo la domanda allo spettatore, che dà poi anche il titolo allo stesso spettacolo. La performance è tratta dal libro testimonianza dal titolo Il Dono – chi salva una vita salva il mondo intero-  scritto da Alfonso Ferraioli, egli stesso un trapiantato. L’auspicio degli organizzatori è che il 29 febbraio 2020 possa rappresentare il numero 0 di una manifestazione a cadenza annuale che attraverso l’arte in qualsiasi forma, riesca a parlare di “Doni”, grazie e soprattutto attraverso le testimonianze di vita vissuta. “Ci auguriamo di avere una nutrita presenza di cittadini, a partire dalla stampa, – scrivono gli organizzatori – perchè è solo grazie alle varie associazioni ed alle rappresentanze della società civile che possiamo costruire insieme un futuro migliore”

 

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