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Bellizzi ospita Catanzaro Basket Planet

Inserito da on 31 gennaio 2020 – 00:00No Comment

Nel 14° turno del campionato di Serie C Gold, il Semprefarmacia.it Basket Bellizzi ospita il Catanzaro Basket Planet. La gara sarà disputata domenica 2 febbraio, presso il “PalaBerlinguer” di Bellizzi (SA). Palla a due alle ore 18:00. Il match sarà diretto dal 1° arbitro, sig. Paolo Carotenuto di Scafati (SA) e dal 2° arbitro sig. Andrea Manganiello di San Giorgio del Sannio (BN).

I gialloblu sono chiamati a riscattare la sconfitta subita nello scorso turno contro il Basket Venafro. Coach Sanfilippo dovrà rinunciare ancora agli infortunati Esposito e Romanelli, a cui si aggiunge il dubbio legato al recupero di Davide Granata. Di contro, Catanzaro vorrà ripetere la prestazione fornita nella gara d’andata. Sul parquet del “PalaGiovino”, la compagine calabrese riuscì ad imporsi per 79-71 e a far propri i 2 punti in palio.

Quella di domenica sarà una serata ovviamente speciale, come in tutti gli altri palasport, dedicata alla memoria di Kobe Bryant. Come stabilito dalla FIP, su tutti i campi e in ogni categoria sarà osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio delle partite. I giocatori del Basket Bellizzi scenderanno in campo, per la fase di riscaldamento pre-gara, con una maglia commemorativa dedicata al campione statunitense.

Di seguito il comunicato della FIP.

Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi e in ogni categoria nelle gare dell’intera settimana. 
Un piccolo ma sentito e doveroso gesto per onorare la vita e la memoria di Kobe Bryant, campione assoluto che ha sempre avuto nel cuore l’Italia.
Kobe, scomparso ieri tragicamente
(comunicato pubblicato in data 27/01/2020, ndr) in un incidente in elicottero assieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone, è stato e sarà per sempre legato al nostro Paese.

Le dichiarazioni di coach Nino Sanfilippo

C’è voglia di immediato riscatto nelle parole di coach Sanfilippo: «A Venafro abbiamo giocato una gara poco brillante. Purtroppo la situazione legata agli infortuni inizia a pesare in maniera evidente. Per diversi motivi, anche questa settimana di allenamenti non è stata delle migliori. Domenica però dovremo scendere in campo e dimostrare quello che sappiamo fare. Abbiamo preparato la gara concentrandoci di più su quelle che sono le nostre caratteristiche e il nostro gioco, anziché modellare la tattica sull’avversario che andremo ad incontrare».

Su Catanzaro: «Squadra vivace, che ha un riferimento interno molto forte come Fall. Nel roster ci sono anche tanti giovani di valore che stanno ben figurando nel campionato U18. È una compagine che ha acquisito fiducia col passare delle giornate, fornendo prestazioni di buona intensità. È chiaro che, giocando fuori casa, potrebbero avere qualche difficoltà in più. Come detto prima, però, noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. In questo momento, non possiamo permetterci di pensare a chi abbiamo di fronte».

Poi un passaggio sullo stop patito all’andata: «Giocammo una gara discreta per 30’. Nell’ultimo quarto fummo invece assolutamente insufficienti in fase difensiva ed arrivò la sconfitta. Domenica dovremo essere più bravi in difesa, più concreti nel capire le loro caratteristiche individuali. Servirà una maggiore attenzione complessiva».

Sugli infortuni: «Ci ritroviamo in una situazione complicata, con diversi elementi fuori da molte giornate. Ad oggi non saprei dire nemmeno chi scenderà in campo domenica. Abbiamo diverse situazioni da monitorare e condizioni fisiche da valutare. Vedremo cosa accadrà».

Chiusura dedicata alla scomparsa di Kobe Bryant: «Una tragedia, un colpo enorme non solo per il mondo sportivo. Atleti come Bryant diventano dei punti di riferimento anche al di fuori dell’ambito dello sport. È difficile accettare la morte di una persona giovane, che aveva davanti a sé ancora tanti progetti da realizzare. Il cordoglio mondiale che ha fatto seguito alla notizia, dà la dimensione dello spessore sportivo e soprattutto umano di Bryant. Inoltre, come tutti hanno ricordato, lui aveva un rapporto speciale con l’Italia. Era cresciuto qui, aveva mosso sui nostri campetti i primi passi da giocatore, al seguito di papà Joe. Bene ha fatto la FIP, col minuto di silenzio in tutte le categorie, a commemorare la figura di Kobe. Noi, ovviamente, non faremo eccezione e scenderemo in campo con una t-shirt a lui dedicata»

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