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Salerno: Liceo “Severi” ASL, Presepe:Tradizione o Innovazione?

Inserito da on 19 dicembre 2019 – 06:27No Comment

I ragazzi del Liceo Scientifico Francesco Severi si sono recati, accompagnati dalla docente Rosa Noce e dall’esperta esterna Rita Occidente Lupo, presso la chiesa del Santissimo Crocifisso.

In seguito si sono diretti presso l’inaugurazione della XXV mostra d’arte presepiale in Piazza Matteotti (via Mercanti). Oltre ad osservare i presepi, si sono dilettati nell’intervistare prima il presidente della mostra, in successione anche gli alunni e i docenti dell’Istituto Focaccia, che hanno presentato il loro prototipo di “presepe 2.0”.  L’ evento si è poi concluso con l’arrivo dell’Arcivescovo Mons. Andrea Bellandi, che ha ufficialmente aperto la mostra, ricca di presepi provenienti dalla Campania e regioni adiacenti, all’insegna della tradizione e dell’innovazione.

La giornata si è conclusa con una visita al PRESEPE DIPINTO A MANO di Mario Carotenuto, presso piazza Alfano I. Infine i ragazzi, guidati dal professore Massimiliano D’aiuto, nel volontariato saveriano, hanno preso visione di innumerevoli presepi provenienti da diverse parti del mondo, presso il Tempio di Pomona.

                                                                                                      Diletta Terralavoro

Il Natale nel mondo

Il Natale rappresenta la festa più attesa dell’anno, carica di tradizioni e fascino. Nella tradizione cristiana essa rappresenta la nascita di Gesù. Oggi in questo periodo dell’anno, si mescolano usanze e tradizioni che provengono da tutto il mondo. Tutti i simboli del Natale hanno infatti origini molto antiche.  L’albero addobbato con luci e palline colorate per esempio, è una delle caratteristiche fondamentali del Natale. La scelta dell’abete, di certo non è casuale: nell’antico Egitto, esso rappresentava la natività e nell’ antica Grecia l’abete bianco era sacro alla dea Artemide, dea della luna, della caccia e delle nascite. L’usanza di scambiarsi i regali, potrebbe derivare da un rito pagano romano, che prevedeva lo scambio di cibo, monete e pietre preziose come portafortuna per il nuovo anno.  Il protagonista del Natale che consegna regali in tutto il mondo, in Italia viene riconosciuto come Babbo Natale che prende spunto da San Nicola. Secondo la leggenda San Nicola aveva ereditato dai suoi genitori moltissimo denaro e per liberarsene cominciò a fare regali a chi ne aveva più bisogno. Il Natale rimane, ancora oggi, una festa desiderata e attesa da tutti, dai più grandi ai più piccini. In questa notte magica, si vivono dei momenti molto intensi. Per molti questa festività rappresenta la rinascita: una sorta di nuovo inizio, una nuova luce.

Giovanna Danisi-Giada Alessandra Di Lucia

ITT Basilio Focaccia: l’antico ed il moderno a confronto

Il giorno 16 dicembre 2019 vi è stata una mostra presepiale nel Largo del Santissimo Crocifisso.

Molti i presepi napoletani rappresentati da varie scolaresche ed artisti locali.

Nella sala principale un presepe “innovativo” dei ragazzi del Focaccia, sviluppato con la stampante 3D ed inoltre con circuiti elettrici sviluppanti un movimento nel presepe in grado di creare un paesaggio diurno alternato ad uno notturno.

Intervistato Marco Marino, ha spiegato il preciso funzionamento del presepe.

Gabriella Ferrara

Presepi al Tempio di Pomona

 

Giunti al tempio di Pomona ad accoglierci abbiamo trovato l’organizzatore della mostra presepiale “Tanti cuori 1 capanna” Massimiliano D’Aiuto, al quale è stata fatta una breve intervista.

Può spiegarci il motivo del titolo e dell’organizzazione della mostra?”

 “Tanti cuori 1 capanna’ è un modo di dire, che noi abbiamo ripreso per la presenza della parola ‘capanna’, che rimanda al presepe, e per i cuori, che in questo caso sono i vostri. Speriamo di far aprire i cuori di tutti a partire dai visitatori e di far passare certi messaggi molto importanti. La mostra è stata organizzata dai missionari saveriani e dai laici saveriani di Salerno, presenze cittadine che da anni operano nel campo dell’intercultura e del dialogo religioso.”

Sara Polverino

 

 

 

 

 

 

 

 

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