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Solennità di Cristo, Re dell’Universo

Inserito da on 24 novembre 2019 – 00:00No Comment

Padre Giuliano Di Renzo

“In principio era il Verbo, / e il Verbo era presso Dio / e il Verbo era Dio. / Tutto è stato fatto per mezzo di Lui….

E il Verbo si fece carne / e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,1 e 14).
“E (Pilato) gli disse: Tu sei il re dei Giudei? Rispose Gesù: Il mio regno non è di questo mondo. Se il mio regno fosse di questo mondo i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei. Ma il mio regno non è di quaggiù.
Allora Pilato gli disse: Dunque tu sei re? Rispose Gesù: Io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce. Gli dice Pilato: Che cos’è la verità? E detto questo uscì di nuovo” (Gv 18,33-38).
“Quando giunsero sul luogo detto Cranio là crocifissero lui e i due ladroni, l’uno a destra l’altro a sinistra. Gesù diceva: Padre, Babbo perdonali, non fanno quello che fanno.
Il popolo stava a vedere, i capi lo schernivano…
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi !
Ma l’altro lo rimproverava: Neanche tu ha timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non fatto nulla di male.
E aggiunse: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. Gli rispose: in verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23,33-43).
Davanti a una scena simile e a queste parole che giungono da infiniti orizzonti, inimmaginabili alla mente umana ma così vicini all’inquietudine dei nostri cuori si rimane sbalorditi, si cade in ginocchio ebbri e trasognati di stupore e di possibile impossibile felicità. Il cuore vede sciogliersi ogni legame, ogni sbarra di prigione svanisce nello smarrimento di chi può lanciarsi nel cielo azzurro di esistenza libera e senza fine.
La felicità esiste. Quella vera. La resurrezione è possibile ed è in quell’inchiodato in croce accanto alla mia croce.
Il Vangelo è un affresco fatto di perle e di luci per tirare fuori l’anima dalle caverna nella quale la confina il mondo.
Guardate e meditate sui due: Gesù e Muhammad, Gesù e tutti gli altri profeti di rivoluzioni e di esoterismi salvifici.
Al confronto sono chiasso e stordimento di micidiale breve illusione da droghe. .
Gesù è re perché non prende ma dona e la Croce come suo trono ce lo rivela. Chi odia il Crocifisso è perché odia la luce, odia la bellezza, è infastidito dall’innocenza e dalla sua debolezza.
Ma la forza della Verità è la sua debolezza. Non ha bisogno della propaganda della menzogna, non del jihad per imporsi. Gesù s’impone con la forza del suo essere Verità, del suo essere l’Amore. “Sì, IO SONO RE. PER QUESTO SONO VENUTO NEL MONDO, PER RENDERE TESTIMONIANZA ALLA VERITA’ !”
Egli è la bellezza e il desiderio di felicità. Senza di questi la speranza è spenta, il cuore è preda dell’angoscia e dell’esperienza tormentosa dell’angoscia che si esprime nella precarietà di sé, nella precarietà del tutto.
Senza di questi l’anima è un giardino spento, allo stesso modo che ci siamo fatti fuori dall’antico Eden e la terra è fatta landa desolata di triboli e spine.
Contro la nostra libertà l’onnipotenza di Dio non può nulla. Se la finestra non è spalancata il sole non può entrare.
La libertà è fatta per accogliere l’Amore e l’Amore è Dio. Egli bussa al nostro cuore e si umilia, ma noi abbiamo il terribile potere di negarci a Lui.
Cristo è “il bellissimo nemico” e bisogna guardarsene e non farsi disarmare da Lui ed opporre Delo e Lesbo a Sodoma ed Engaddi (Gabriele d’Annunzio. Le faville del maglio).
Come tanti, come Muhammad, D’Annunzio aveva come Dio un dio di terra e di sesso e si sentiva inquieto vicino a quell’abisso di fuoco di Amore che è Gesù in croce, ne subiva il fascino e si sentiva risucchiato verso di Lui e lo temeva, ne aveva amore e paura, in un combattimento da tragedia di odi et amo.
Ricordo che l’astrofisica Margherita Hack disse al prof. Antonino Zichichi in un incontro a Siena: Non ci sono prove scientifiche contro l’esistenza di Dio. E’ è una scelta e io ho scelto il nulla.
La scena di Gesù che Amore si offre per tutti e offre Amore e perdono mentre i signori del mondo bestemmiano alla sua agonia e blaterano al mondo di pace è quella ancora di oggi.

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