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Proverbi Africani: le liti

Inserito da on 14 novembre 2019 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro  

Le liti tra persone che vivono e lavorano insieme non mancano mai. Però è un fenomeno pericoloso alla concordia e una minaccia alla pace. Danneggiano l’atmosfera della vita collettiva. Portano al rancore, alla cattiveria e alla distruzione della vita. Ecco i proverbi. “Una lite non fa vittima un albero, fa vittima soltanto l’uomo” (Mongo, Congo RDC) (la discussione è umana). “Si può dormire col sangue nel corpo e non con il pus” (Bahumbu, Congo RDC). (Nessuno dorme tranquillo, quando ha preoccupazioni nel core, in modo particolare quando c’è in corso una lite consumata e non composta con le persone dell’ambiente di vita o di lavoro). “Se non piove, ci sarà almeno il vento” (Fang, Gabon) (anche se non hai grossi problemi, ne avrai almeno qualcuno piccolo).

Non è facile cancellare gli effetti di una lite. “Si può seppellire un cadavere, ma non una lite” (Ga, Ghana). “Basta una piccola pioggia, perché i vermi escano fuori” (Bayombe, Congo RDC) (dove i vecchi conflitti non sono stati ricomposti, una piccola discussione fa riapparire le inimicizie nascoste). “Il corvo dal collo bianco evita di sporcarsi” (Luluwa, Congo RDC) (un uomo nobile deve evitare ogni occasione di lite). Non si regolano le discussioni, in assenza dei principali protagonisti. “In assenza del proprietario, non si macella la bestia” (Ngbaka, Congo RDC). E “Non si termina la costruzione di una casa con un solo albero” (Shambala, Tanzania) (devono essere diversi membri della parentela per regolamentare una discussione conflittuale).  Il regolamento di un conflitto può essere svolto in qualsiasi posto, anche se per alcuni, sarebbe meglio trovare dei posti particolare.

“Per macellare una bestia, non esiste un cattivo posto” (Shambala, Tanzania). Se una lite è stata composta, non deve essere più ripresa dai contendenti. “La manioca ingoiata nello stomaco, non torna più” (Nyang, Cameroun). Anche se il conflitto è stato risolto, qualche rancore rimane. “La piaga guarisce, ma la cicatrice resta” (Ekonda, Congo RDC). Per risolvere i conflitti, è meglio farlo in modo amichevole che andare a processo. “Non c’è mai profitto nel processo, sia esso vinto o perso” (Ekonda, Congo RDC). Bisogna sempre trovare delle soluzioni. “Un arco troppo teso per troppo tempo, non raggiunge l’obiettivo” (Wadchagga, Tanzania). In ogni famiglia, collettività, esistono dei conflitti. “I conflitti sono come i gonfiamenti del corpo, ognuno di noi ne ha almeno uno” (Basonge, Congo RDC).

E’ sempre meglio evitare le occasioni per disputarsi. “Se cammini sul serpente, egli non ti morderà” (Bassar, Togo). Chi ficca il naso negli affari altrui, si procura delle noie. “Se non hai mangiato il miele, l’ape non ti girerà intorno” (Bassar, Togo). “Quando c’è una querela, non si separa la persona che è stesa da quella che sta in piedi” (Bassar, Togo) (in piena bagarre, non si sa distinguere la persona che ha torto da quella che ha ragione). Naturalmente, quando si è da soli, è meglio evitare le liti. “L’orfano non tiene la coda del cavallo, perché troppo pesante per lui” (Bassar, Togo). Dovrebbe essere così che le dispute in famiglia sono esperienze passeggere. “La disputa tra parenti fuma, ma non infiamma” (Bambara, Costa d’Avorio). Vivendo insieme, c’è sempre qualche disputa. “Sono le zucche attaccate insieme che si toccano” (Dida, Costa d’Avorio). “Le querele nascono da piccole battute” (Lunda, Zambia) (E’ meglio evitarle, potrebbero portare a delle dispute). Basta poco, un chiarimento, per fermare una disputa. “La parola ostacola la rabbia” (Hutu, Burundi). Infine “Nessuno odia un altro, soltanto ci si capisce male” (Ful, Cameroun).

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