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Mercato San Severino: Ernesto Olivero, operatore di pace nel mondo, onorificenza di cittadino illustre

Inserito da on 13 novembre 2019 – 05:19No Comment

Cittadino illustre di Mercato San Severino per l’opera meritoria, universalmente riconosciuta, svolta a favore del prossimo e quale operatore di pace nel mondo, fondatore del Sermig (Servizio Missionario Giovani) di Torino, ubicato nella struttura denominata l’Arsenale della Pace, un vecchio arsenale di guerra la costruzione di armi, inaugurato nel 1984 dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, nel quale accoglie bisognosi e disagiati.

L’onorificenza è stata formalmente attribuita lo scorso 8 novembre ad Ernesto Olivero dal Sindaco di Mercato San Severino, Antonio Somma, con la consegna di una targa, nell’ambito della manifestazione svoltasi  presso il Convento Francescano di Baronissi e promossa  dall’associazione “Rotary club Salerno  Nord dei due Principati”, evento al quale l’Amministrazione Comunale di Mercato San Severino ha attribuito il riconoscimento del patrocinio morale e cui hanno preso parte Pasquale Domenico Verre (Governatore Rotary del Distretto 2100), padre Guido Malandrino (guardiano del Convento di S. Antonio), Vittorio Villari (presidente del Rotary Salerno Nord Due Principati), Michele Albanese (direttore generale della Banca Monte Pruno), Aldo Rescinito (presidente del Circolo Banca Monte Pruno),  Tommaso Ferri (presidente della fondazione “Rachelina Ambronisi”).

“L’appuntamento” – dice Somma – “ denominata “Da Mercato San Severino al mondo : una storia di pace. La testimonianza di Ernesto Olivero”,  è stata l’occasione per proporre alla platea dei partecipanti la figura di Ernesto Olivero,  la sua  esperienza  di vita, scrittore e teologo, autore di numerose pubblicazioni i cui proventi sono interamente destinati ai bisognosi.  Nato a Pandola di Mercato San Severino nel 1940, rappresenta una figura di altissimo valore morale e sociale, una assoluta eccellenza  per le iniziative intraprese quale operatore di pace, in tutto il mondo, connotato da profonda umiltà e dal legame e l’affetto per la sua città natale. Tra i riconoscimenti attribuitegli in tutto il mondo ed i meriti acquisiti, si ricordano  la Medaglia d’Oro al Merito Civile per il  servizio verso gli ultimi, la nomina da parte della Path to Peace Foundation delle Nazioni Unite quale Servitor pacis nel 1997, il titolo di Al Kawkab di prima classe da Re Husssein di Giordania. Inoltre,  l‘organizzazione israeliana Keren Kayemeth Leisrael in segno di riconoscenza gli ha dedicato la piantagione di 18 alberi sulle colline di Gerusalemme; nel 2002, per aver contribuito a risolvere l’assedio alla basilica della Natività di Betlemme, è stato insignito del titolo di Uomo di pace di Betlemme e Gerusalemme; Papa Wojtyla gli ha affidato l’incarico di “amico fedele di tutti i bambini abbandonati nel mondo”; nel 1999 ha ricevuto presso l’Università di Torino la laurea honoris causa in Sociologia. Infine, non si trascuri che Madre Teresa, Giovanni Paolo II, e altre note personalità italiane (come Norberto Bobbio e Giovanni Agnelli) e straniere, religiose e laiche, lo hanno ripetutamente proposto per la candidatura al Premio Nobel per la Pace”.

“Un portatore di pace nel mondo ed umile servo di Dio” –chiude il Sindaco –“che appartiene ad un’altra dimensione spirituale, lontana dalle logiche degli affanni quotidiani e materiali, che impegna il proprio quotidiano per aiutare il prossimo e sconfiggere la fame nel mondo. Un modello, un riferimento, fonte di perenne e illuminata ispirazione.”

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