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Proverbi Africani: la menzogna

Inserito da on 12 novembre 2019 – 00:00No Comment

Padre Oliviero  Ferro

La menzogna può essere negazione della verità e anche affermazione del falso (bugia). E’ un meccanismo di difesa dell’IO. E’ il negare la realtà di un fatto, il rifiuto di accettare le cose come sono. Interessante quello che dicono i politici, quando fanno una dichiarazione, il giorno dopo la smentiscono, dicendo che chi ascoltava lo ha interpretato male. Essa disonora il suo autore.

Con la falsificazione della verità (qualcuno dice “le bugie a fin di bene”, ma sempre bugie restano), essa crea enormi danni nella vita dell’uomo nelle sue varie dimensioni. La bugia complica una giusta organizzazione di cose della vita. La bugia porta false speranze agli interlocutori (vedi comizi politici e non solo) e quindi danneggia il loro processo di crescita nella vita, proprio perché la verità è un principio fondamentale nella vita. Ed ecco i proverbi. “Se nascondi a te stesso la verità, i bambini del tetto te lo assicureranno” (Malinkè, Senegal) (chi inganna se stesso, non ingannerà per lungo tempo gli altri. Noi diciamo: la bugia ha le gambe corte).E uno simile “La bugia, se ha fatto il pranzo, non farà la cena” (Tutsi, Rwanda). Si può ingannare facilmente le persone che non ti conoscono.

“Colui che mente, lascia il posto dove è conosciuto” (Tutsi, Rwanda). E uno simile “Quando qualcuno vuol mentire, allontana il testimone” (Toucouleur, Senegal). “Colui che t’inganna dicendo “non mangio mai”, ingannalo pure tu, dicendo “non dormo mai” (Tutsi, Rwanda) (aumentare la prudenza nei confronti di una persona bugiarda, fosse anche con un altro inganno).  E’ meglio non mentire per una verità ormai conosciuta nel paese (oggi si direbbe ci sono foto, oltre ai testimoni, like in FB, ecc.) “Se il sangue scorre, non si copre con la sabbia” (Bassar, Togo).  “Quando vuoi lavarti, buttati direttamente in acqua, piuttosto che girare intorno alla riva” (Bambara, Costa d’Avorio). (si chiede alle persone che non parlano francamente di non cercare di nascondere la verità). In ogni caso, la menzogna porta soltanto un piacere effimero (l’ho imbrogliato bene e poi?).

“La menzogna dà dei fiori, ma non dei frutti” (Haoussa, Senegal). E’ impossibile che la gente del paese venga ingannata da un bugiardo di quello stesso paese, ma a volte succede, se è un personaggio importante. “Da quando è tramontato il sole, perché la gente di uno stesso villaggio non si riconosce più?” (Mossi, Burkina Faso). “Se la bugia segue la strada, la verità cerca nell’erba” (Mossi, Burkina Faso) (di fronte alla bugia è meglio tacere e lasciar fare. Ma io non sono molto d’accordo, perché si rischia che la non verità continui). Quando qualcuno ha dei sospetti, quando lo afferma, viene fuori una bugia. “Colui che mira sul sospetto, quando tira, cade la bugia” (Toucouleur, Senegal). I benefici procurati dalla bugia, pur abbondanti, non durano mai. “La bugia arriva subito all’età adulta, ma non vive per lungo tempo” (Toucouleur, Senegal). In effetti “La bugia bolle, ma non cuoce” (Peul, Senegal) (la bugia non arriva a risolvere in modo esaustivo i problemi).

E’ meglio evitare la bugia, perché conduce l’uomo a non credere più nella verità. “Il bugiardo fece perire tutto un elefante” (Basonge, Congo RDC). E anche: è difficile sostenere una bugia di fronte alle persone più intime, che ci conoscono. “Cercherai di lavarti dal tuo vicino, ma non sarai mai pulito” (Hutu, Rwanda). E’ meglio prevenire la bugia, perché può succedere che qualcuno già sapeva la verità o qualcuno ne verrà a conoscenza e ti rovinerà la fama. “Non mentire all’estero, perché qualcuno potrebbe venire da dove vieni” (Miende, Sierra Leone).

 

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