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Intermittenze e duplici nature, scientifiche e letterarie

Inserito da on 12 novembre 2019 – 00:00No Comment

Giuffrida Farina

Raffiche impetuose di vento deformano l’esile alberello e la possente quercia; analoga ineluttabile legge di natura: un materiale collassa, se la gara tra le sollecitazioni su di esso applicate, e la resistenza (l’ostacolo che tale componente offre quale risposta a sollecitazioni agenti) risulta appannaggio del carico forzante, dunque l’alberello e il robusto materiale si piegano oppure si spezzano di fronte alla bufera scagliata da impietose folate di vento o da spinte meccaniche eccessivamente elevate. Duplice è la natura  che può assumere la  luce,di carattere  energetico (onde di energia) oppure particellare (particelle definite ‘quanti’). Esiste analogo effetto di “duplicazione comportamentale” coinvolgente il ferro, il rame, l’alluminio… tutti i materiali metallici, ed è l’Effetto Bauschinger; estrinsecano un similare doppio comportamento. In quali termini? Immaginiamo, a titolo d’esempio, di avere un filo di ferro lungo un metro; attuiamo una sequenza di doppie azioni,alternative,nel senso che prima lo tiriamo e poi lo comprimiamo dunque provochiamo una serie di  estensioni e di successivi accorciamenti. Quali sono le conseguenze di tale duplice ente di forza,di questa ‘sollecitazione rapsodica’ che provoca  allungamenti ed accorciamenti?

A seguito di tale altalena di carico,si riscontra un rafforzamento del materiale di ferro, ossia l’elemento ferroso offre una maggiore capacità di resistere agli agenti di carico. L’andirivieni di carico non stressa il materiale, che “non si arrende” deformandosi permanentemente, anzi si rafforza, potenziando le sue qualità meccaniche ed elettriche. L’Effetto Bauschinger  (dal nome dello scienziato tedesco che lo scoprì, Johann Bauschinger,1834-1893) si manifesta in ogni materiale metallico sottoposto ad una altalena di violente sollecitazioni “tendi-schiaccia”; i metalli sono dotati di struttura policristallina, ossia la conformazione  interna è costituita da un estesissimo insieme compatto di cristalli, naturalmente sono presenti difetti del reticolo cristallino, vengono definiti “dislocazioni”; ulteriori esempi di analoghe strutture cristalline sono costituiti da ceramiche e minerali. In definitiva: sollecitazioni monodirezionali applicate ad  un materiale, debole risposta di esso; mentre, sollecitazioni bidirezionali applicate, elevata risposta.

Proiettando tale discorso scientifico su un piano sociale, non avviene qualcosa di analogo relativamente alla nostra avventura terrena? In fondo siamo legati a questo Effetto Bauschinger, attesa la circostanza che le rapsodiche ovvero “bidirezionali” ed intermittenti esperienze di agi e privazioni, probabilmente possono rafforzare il nostro essere, rispetto ad una monodirezionalità d’esistenza priva di grossi ostacoli da valicare… A proposito di intermittenze, una delle opere create da un grande scrittore, dotato di straordinarie qualità  inventive, Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925,si è spento il 17 luglio 2019 all’età di 93 anni), si intitola L’INTERMITTENZA (Ed. Mondadori, 2010).

Vittime destinate al sacrificio, sull’altare dello sprezzante padrone capitalistico,sono gli ingenui, indifesi lavoratori che soccombono di fronte alla fredda, spietata forza del cinismo; con l’esteso sottofondo costituito da servili leccatori, squali carrieristi  in cerca di protezioni politiche e di apporti finanziari. Riferendomi alla duplicità di contesto dell’odierno articolo ed alla conclusione del romanzo, credo sia possibile associare la disumana condizione di “Homo non sapiens” (la definisco,in un romanzo che ho scritto nel 1992,caratterizzante una neo natura umano-televisiva, l’ “Homo videns glustiferius”) a tali personaggi; eppure, alla fine, a prevalere sarà una connotazione di ‘giustizia divina’. Camilleri, dall’oscuro baratro del  nulla,con la sua straordinaria creatività ha sollevato un radioso mattino, ne fanno fede stupende opere (un centinaio di libri pubblicati con traduzioni nelle lingue di tutto il mondo, 34 tv movie, 24 romanzi e 20 racconti) e la creazione di un neo linguaggio, fantasioso, originalissimo idioma. Nel 1994 apparve LA STAGIONE DELLA CACCIA, grande successo, cui seguono nel 1995 IL BIRRAIO DI PRESTON,LA CONCESSIONE DEL TELEFONO e LA MOSSA DEL CAVALLO (1999). Anche il mezzo televisivo è carico di record inerenti al fenomeno dello scrittore siciliano,in virtù della serie di telefilm dedicati al Commissario Salvo Montalbano, con Luca Zingaretti magistrale interprete.

Al testo di racconti del 1998,UN MESE CON MONTALBANO, seguì la produzione televisiva, serie TV di enorme successo. Il presente scritto è integrato da alcune mie raffigurazioni inerenti al tema del ‘duplice’; poi vi sono: due omaggi ad Andrea Camilleri (foto tratta da wikipedia), sono: un mio acquerello, e la lirica intitolata ‘Le carezze dei sogni’; autore è il commediografo, poeta, narratore e saggista Franco Pastore,che ha conosciuto,nella “impareggiabile terra” (così veniva delineata la Sicilia, da Quasimodo, in un volume di liriche del 1958) lo scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo e docente siciliano dallo stile inimitabile, il quale, tra le sue tante creazioni, condusse profondi studi sulla storia dell’isola. Poesia di Francesco Pastore

 

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