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Proverbi Africani: l’orgoglio

Inserito da on 8 novembre 2019 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

L’orgoglio, quale atteggiamento di presunzione e superbia, è molto disprezzato nella cultura africana. L’orgoglioso, per la sua disperata ricerca di supremazia e dominio sugli altri, è guardato come una persona pericolosa per la vita comunitaria L’orgoglioso potrebbe prendere qualsiasi iniziativa pur di realizzare le proprie ambizioni. Per questo l’orgoglioso, che si vanta ed è vanitoso, trova difficilmente stima ed accoglienza nel seno della comunità. Ed ecco i proverbi. “Mi chiamavi celibe, il giorno che mi sposai, tua moglie morì” (Bamoun, Cameroun) (l’orgoglioso insulta facilmente gli altri, ignorando le stesse disgrazie che lo possono colpire nel futuro; come fanno certi politici in Italia che si credono superiori a tutti e se qualcun li contrasta gridano al complotto contro di loro).

Le parole di grandezza insinuano il carattere orgoglioso del loro autore. “Il fungo nella pentola si dice: Qui il grande capo sono io” (Bahaya, Tanzania). “I bei tatuaggi sul dorso lasciali ammirare agli altri” (Bayombe, Congo RDC) (l’orgoglioso glorifica se stesso e questo non gli crea ammirazione da parte degli altri).  Gli uomini orgogliosi sono presuntuosi e vogliono fare passi più lunghi della gamba. “Una piccola barca non porta lontano le notizie” (Douala, Cameroun).Come mai qualcuno pretende di realizzare cose più grandi dei propri mezzi? E’ solo il falso atteggiamento, espressione della presunzione dell’uomo. “ Dal dorso della madre, hai stracciato una gallina” (Bamfinu, Congo RDC). Per orgoglio, qualcuno nasconde le proprie debolezze, come succede nella politica italiana.

Si pensa che, si è adorati, tutti i problemi finiscano. Invece bisogna diffidare, perché la folla cambia spesso idea (vedi con Gesù e Barabba). “Una iena che zoppica, non lo fa vedere” (Basutho, Lesotho). C’è qualcuno che si glorifica nelle cose banali e quindi rende ridicolo chi lo fa. “Ciò che ingrassa il giovane, non interessa più l’anziano” (Mossi, Burkina Faso). Dall’esperienza della vita si vede che molti orgogliosi hanno incontrato fatali disgrazie (vedi i cosiddetti duci, capi supremi..). “Presunzione è perdizione” (Toucouleur, Senegal). Come già detto sopra, l’orgoglio spinge l’uomo a ridicole espressioni di vanità “La gallina di un povero fa oggetto di manifestazione in tutto il villaggio” (Vai, Liberia). A questo proverbio, bisogna dare un’attenzione particolare quando ci sono le consultazioni per  formare un governo. “La iena si procura un accendino oggi e il bosco è subito bruciato” (Peul, Senegal).

Che chi dice di aver vinto, mentre invece è stato sconfitto. “Tanto rumore fuori, mentre si è poveri dentro casa” (Basonge, Congo RDC). 8i politici sono specialisti nel trasformare le sconfitte in vittorie). L’orgoglio spinge l’uomo a vivere in false grandezze che gli fanno mancare anche cose indispensabili alla propria vita. “Per orgoglio, il granchio manca la testa” (Luluwa, Congo RDC). E soprattutto, non alzare la testa di fronte a colui che, pur con un suo piccolo aiuto, ha contribuito al tuo successo. “Questa gallina che ora canta, è anche uscita da un uovo” (Ewondo, Cameroun). Infine, bisogna mirare alle cose meno grandi; ovvero di  vivere secondo le proprie possibilità, evitando ogni orgoglio che spinge a cercare sempre di più ciò che si possiede. “Guarda a terra, lassù non è per te” (Baluba, Congo RDC). Aggiungiamo qualche proverbio lingua swahili.

“Sungura, bakia pembeni; tembo, mwenye shindo, apite” (lepre, resta nel tuo angolo; che l’elefante che ha il passo pesante, passi. I vanitosi non devono parlare prima dei saggi).

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