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Mercato San Severino: restyling per “Dolci Tentazioni”, caffetteria per ventennale Pasticceria

Inserito da on 7 novembre 2019 – 05:39No Comment

Anna Maria Noia

Riapre i battenti, dopo un opportuno restyling durato alcuni mesi, la rinomata pasticceria “Dolci tentazioni”. Un nome che è tutto un programma e una garanzia di qualità. Sabato 9 novembre, alle 19.30, lo storico esercizio commerciale della famiglia Orlando inaugura un’apposita caffetteria annessa agli ambienti dove erano e sono allocati laboratorio e negozio. In via Licinella civico 31. Una manifestazione che celebra, al contempo, la presenza ventennale della pasticceria a Mercato S. Severino. Venti anni al cospetto di una scelta e selezionata – ma vastissima – clientela; tutto frutto dei sacrifici e dell’esperienza, della pluriennale gavetta, di “mastro” Antonio (Orlando). Assieme alla sua unitissima famiglia, composta (soprattutto) dalla moglie Anna Maria e dai figli Luigi, Alessio, Federica e Annamaria. “Dolci tentazioni”, attiva a S. Severino dal vicino e lontano 1999, è tra le più esclusive e accorsate rivendite di dolciumi (ma non solo) del comprensorio. A Mercato S. Severino vi sono poi altre realtà, pure molto apprezzabili. Tra queste, certamente l’antichissimo negozio “Imperio” – nella parte alta del corso Diaz, aperto dal 1860 – e la centrale pasticceria “Citro” (sempre al Corso), ovvero (una volta) da “Cenzotto”. Tale magazzino è stato trasformato – negli ultimi anni – in una frequentata rivendita di coloniali. Tornando a “Dolci tentazioni”, l’avventura culinaria e l’attività gastronomica di “don” Antonio inizia(va) dunque nel ’99. Da allora, la famiglia Orlando ha sfornato migliaia e migliaia di pasticcini, torte, dessert e paste (tra cui cornetti, zeppole, sfogliatelle ricce e frolle, ma soprattutto danesi con pasta di mandorle e cabaret assortiti proprio a base di pasta di mandorle – tra le sue specialità); la pasticceria ha confezionato – artigianalmente – cartocci e guantiere, abbellendo le tavole di numerosi eventi e convegni. Nonché garantendo successo e apprezzamento per matrimoni, compleanni, onomastici, comunioni, feste di laurea, battesimi ed altre ricorrenze – “speciali”, “domenicali” e non. Ma Antonio si occupa anche della realizzazione di buffet salati, con prodotti per rosticceria – rigorosamente comprendenti ingredienti sani, naturali, genuini. Ecco, allora, pizzette, rustici, panzerotti, pan canaste, stuzzichini vari, panini. Nel solco della tradizione, certo (in particolare quella “classica” partenopea, con la sapiente preparazione delle pastiere di grano nel periodo pasquale – confezionate con maestria e perizia), ma anche essendo al passo coi tempi e quindi muovendosi verso l’innovazione. Negli ultimi tempi i titolari si sono maggiormente specializzati nell’elaborazione di torte decorate in pasta di zucchero o di cupcake – dolcezze attualissime. Adesso, per festeggiare i “primi” venti anni dalla presenza del locale a S. Severino, gli Orlando intendono “offrire un servizio in più” ai già numerosi avventori che in tutto questo tempo hanno preferito i loro manufatti fragranti: una caffetteria annessa ai locali, voluta soprattutto per garantire una colazione ad hoc ai Sanseverinesi e ai curiosi e golosi provenienti da zone limitrofe. Una sana e genuina colazione, in tutta tranquillità con caffè di un’ottima e nota miscela e i dolci fatti al momento – non dunque scongelati, come avviene per la grande distribuzione; per la produzione industriale. E questo è importante, in quanto la famiglia di pasticcieri – originaria del Montorese – tiene molto alla qualità ed è attenta ai gusti degli acquirenti. Lo dimostra il successo ottenuto durante il ventennale di attività. Con garbo, umiltà, lavoro, esperienza e cortesia, trasformando pian pianino i 50 metri quadri dei locali originari nei 100 metri quadrati di adesso. Antonio ha lavorato sodo per divenire – dicono affettuosamente i familiari – “il re” della pasta di mandorle e dei già citati, buonissimi, danesi. Ma lui si destreggia bene anche nella realizzazione di pasticceria assortita (davvero un vasto assortimento) e dei recenti dessert “Deluxe”. Tutto sulle tavole festive, domenicali, ma anche meramente consuete di tanti Sanseverinesi di buon gusto e dal palato fino. Come non ricordare i cartocci di una volta? Ebbene, anche adesso – seppur in misura minore – si utilizzano, al Sud, queste confezioni di dolcezze per stemperare le tensioni familiari, aggregarsi, cementare rapporti e finanche per onorare le morti di parenti e amici mediante gli ancestrali riti del “consuolo”. “Dolci tentazioni” distribuisce le sue peculiarità in tutta la Valle Irno e oltre, anche in occasione di eventi mondani e/o sociali; serate, presentazioni di libri e quant’altro. Presenza fissa durante tutto l’anno, la pasticceria ha visto trascorrere ben venti Natali e Pasque, in compagnia di struffoli dorati e fritti nel miele; pastiere; meringhe e poi babà, crostate di frutta (rigorosamente di stagione) e altre specialità. Sempre naturali, genuine, per tutti i gusti e per tutte le tasche. La rivendita nasce a S. Severino (appunto venti anni fa) da una precedente esperienza degli Orlando – grandi lavoratori, specializzati in questo campo. Dapprima il patron Antonio gestisce un bar e pasticceria a Caliano, nel Montorese (Irpinia). Un’attività avviata. Poi si trasferisce a S. Severino e qui ha deciso di investire le sue risorse (non solo finanziarie, ma anche lavorative ed affettive) scommettendo su un futuro denso di soddisfazioni. Come in effetti è stato. Ma è importante notare che il Nostro, assieme ai familiari, ha avuto “maestri” (di arte dolciaria e di vita) di gran calibro: egli si è formato da valenti pasticcieri quali Giannattasio a Solofra – in primis; poi dal conosciutissimo “Romolo”, a Salerno. E anche presso la pasticceria “Landi”, sempre a Salerno – in zona Duomo. Qui ha imparato a perfezionare e a padroneggiare le migliori tecniche di preparazione delle leccornie, alcune mutuate dalla Svizzera. Qui ha conosciuto i segreti del mestiere, usando anche ingredienti dei mastri (pasticcieri) napoletani. E poi, tanta inventiva, fantasia e soprattutto passione hanno segnato un sentiero che lo ha portato ai risultati odierni. Sempre con materie prime selezionate e ingredienti di qualità. Oltre alla pasta di mandorle e ai dolciumi del Napoletano, “don” Antonio ha fama di essere un buon realizzatore di mostaccioli e di sfogliatelle lavorate a mano. Ora tutta la famiglia intende portare avanti questa vera e propria “scommessa” della caffetteria, per assicurare un servizio in più – richiesto dai clienti, peraltro; per anni, Antonio e i suoi hanno rifornito molti bar e attività di S. Severino con dolci ancora caldi e fragranti. È giunto il momento di accettare (e vincere) questa ulteriore “sfida” – se così possiamo affermare. Dichiara la figlia Annamaria: “Vogliamo proporre, con l’apertura del caffè point, ai nostri affezionati clienti una nuova esperienza di colazione, una colazione alternativa; differente; artigianale. Abbiamo deciso questo restyling per offrire un’ulteriore occasione di degustazioni alle persone che entrano e ordinano i nostri prodotti – prosegue.

“Oltre al caffè – dice – si potranno ordinare aperitivi e stuzzichini salati, sempre di nostra produzione e realizzati al momento”. Riprende Antonio Orlando, col figlio Luigi: “Noi effettuiamo il nostro lavoro con grande passione, con professionalità e con attenzione ai clienti”. E infine chiosa con queste parole: “La soddisfazione della gente è la ricompensa che ripaga i tanti sacrifici che effettuiamo nel nostro mestiere. Ringraziamo tutti per la fiducia, sperando che si continuino ad apprezzare le creazioni dolciarie che sforniamo”. Non resta che augurare il prosieguo dell’attività, per molto altro tempo ancora a S. Severino.

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