Home » > IL PUNTO

Sant’Egidio del Monte Albino: Benessere Giovani- Organizziamoci “Attività motoria per conoscere se stessi e territorio”

Inserito da on 20 ottobre 2019 – 03:42No Comment

Il Progetto nell’ambito di Benessere Giovani-Organizziamoci, messo in campo dal Comune, sempre più articolato e ricco d’iniziative per i giovani, puntando all’identità dei singoli, in rapporto all’ambiente ed al territorio limitrofo. Puntando sulla pratica sportiva, sul sano esercizio ginnico, per migliorare non soltanto il proprio aspetto esteriore, ma soprattutto il rapporto con la realtà in cui si vive. Ecco perchè l’Associazione Sportiva Dilettantistica “ Sant’Egidio/Corbara Basket 2009”  ha approntato il Laboratorio di Attività Motoria “Conoscere sé stessi Attraverso il proprio Territorio”: 30 incontri di 2 ore a singola partecipazione il Sabato al Centro Diurno – Via Pulcinella, 3 . Partito il 14 luglio 2018, il 21 marzo 2020 conclusione delle attività. Sotto la guida del TUTOR Dott. Attianese Giuseppe, l’Associazione Dilettantistica Sportiva S. Egidio/Corbara Basket 2009, con questo laboratorio articolato nei 24 mesi, si è posto l’obbiettivo di dare ad ogni individuo la possibilità di praticare sport e di diffondere e trasmettere ai giovani, attraverso lo “spirito di squadra”, valori e stili di vita legati al benessere fisico, alla socializzazione, al rispetto degli altri, alla legalità, alla partecipazione di tutti, vivendo lo sport come strumento di integrazione: Ciò si verifica, soprattutto, negli sport di squadra e comunque nelle attività fatte in gruppo: esistono delle regole, sia quelle che riguardano il gioco stesso (calcio, pallavolo, basket ecc.) che sono preesistenti, sia quelle che riguardano la preparazione tecnica ed atletica, che ogni gruppo si dà liberamente, tenendo conto della propria esperienza: in ambedue i casi queste regole costituiscono un potente fattore per il ripristino ed il mantenimento dell’esame della realtà.

Lo sport inteso come crescita personale poichè è un elemento fondamentale nella vita di ogni persona, perché non serve solo a livello fisico, ma insegna anche a sapersi relazionare con gli altri, a rispettare le regole di squadra e soprattutto sprona a raggiungere determinati obiettivi, perché solo attraverso l’impegno, la tenacia e lo sforzo si arriva alla meta; trasferire gli obiettivi della pratica del MENTAL COACH nella vita e nel lavoro di ogni individuo.

Coadiuva alla socializzazione nella crescita ed è veicolo di legalità. La pratica sportiva ha come scopo quello di unire le persone e renderle solidali l’una con l’altra. Il bene inteso come sport, il rispetto delle regole e la convivenza civile, educano allontanando dalla strada della criminalità. Fare in modo che i giovani possano investire il loro tempo nello sport e nella cultura, consente di limitare di molto il possibile avvicinamento alla criminalità organizzata.

Attraverso le escursioni, le attività all’aperto e gli eventi, lo sport può rappresentare una valida occasione per conoscere, per pubblicizzare, ma ancora di più per amare  luoghi, spesso dimenticati. Il Laboratorio si è proposto le attività prescelte con elementi di innovazione: “Tutti possono vedere le mie tattiche, nessuno può conoscere la mia strategia”. (Cit. SunTsu). Lo scopo delle attività prescelte, come si evince anche dalle scelte tematiche,  di far vivere lo sport come occasione importante per la crescita dell’individuo in armonia con la collettività, rifiutando la logica della competitività a tutti i costi, prevenendo così anche fenomeni di disagio giovanile e di esclusione sociale, perché l’accesso allo sport deve essere garantito a tutti i cittadini. Il progetto , articolato in tre fasi: I fase: Educazione motoria e attività pre-sportiva,  attraverso l’avviamento al gioco. II fase: Alimentazione e attività sportiva. Il percorso volto a favorire nei giovani la crescita e lo sviluppo fisico e mentale, attraverso la promozione dei prodotti tipici locali e la diffusione di un corretto stile di vita, con particolare riferimento ad una alimentazione equilibrata, ispirata al modello mediterraneo e ad una regolare attività fisica. III fase: L’abbattimento delle differenze. Formazione di squadre non settoriali, ma miste, con l’inserimento di persone diversamente abili e di giovani stranieri. IV fase: Miglioramento della condizione fisica e mentale con corsi di Yoga.

 

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.