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I colloqui di don Camillo 2

Inserito da on 21 settembre 2019 – 00:00No Comment

Mio Signore, leggo da qualche parte, che gli atti propri degli sposi possono – anzi, in alcuni casi “devono” – aversi anche tra conviventi more uxorio e divorziati risposati civilmente, purché la loro unione sia stabile. Cosa posso dire, io piccolo prete di campagna, ai superiori che scrivono ciò?

Don Camillo, hai dimenticato ciò che dissi ed è fedelmente riportato nei Vangeli?

Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio” (Lc 16,18).

Ho detto chiunque. Non ho detto “in casi particolari, può darsi…” Chiunque.

…nessuno nemmeno il Papa, può distruggere né cambiare l’insegnamento di Cristo. Nessuno, neanche il Papa, può opporre la pastorale alla dottrina. Sarebbe ribellarsi a Gesù Cristo e al suo insegnamento.” (Card. Robert Sarah, Dio o niente, p. 324, ed. Cantagalli 2015)

 

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