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Tramonti: Campinola, all’8° Festival organistico maestro Antonio Tomas Del Pino Romero

Inserito da on 11 settembre 2019 – 04:29No Comment

Uno spagnolo all’8° FESTIVAL ORGANISTICO di Campinola di Tramonti sulle alture della Costa d’Amalfi che dopo una breve pausa propone per domenica 15 alle 18 un appuntamento d’eccezione con il maestro ANTONIO TOMÁS DEL PINO ROMERO di Malaga. Offrirà musiche di autori spagnoli: de Cabezón, Peraza, Sweelinck, Bruna, Salvatore, Soler e Rodrigo ma anche tradizionali della Settimana Santa. L’ingresso, ovviamente, sarà libero e gratuito. Informazioni al 3478790007.

Antonio Del Pino si è diplomato in organo e viola al Conservatorio di Malaga, in teologia a Granada e come maestro di canto gregoriano al Pontificio Istituto Ambrosiano di musica sacra. Ha pubblicato varie trascrizioni musicali, è organista e direttore della Cappella musicale “Maestro Iribarren” di Malaga, dal 2016 collabora con il M° Marco Frisina con il quale ha realizzato importanti eventi musicali in Andalusia, sta ultimando il dottorato a Roma sulle “Lamentazioni della Settimana Santa”

Il FESTIVAL ORGANISTICO è frutto di grande volontà, disponibilità e collaborazione, dall’ideazione e coordinamento artistico di Antonio De Marco ad alcune realtà locali fra cui il Comune di Tramonti: tutti riuniti come “Amici dell’Organo” di Campinola. Vuole dare continuità all’espressività musicale e prolungare il ponte fra passato e futuro per acquisire la piena consapevolezza del valore e del significato umano, storico e artistico. Una iniziativa di grande significato per offrire questo patrimonio come testimonianza di fede al godimento di tutti per l’elevazione spirituale e l’accrescimento culturale e sociale. E per fare festa insieme, con la buona musica. Una vera festa dello spirito, della musica, della fede, con alternanza di professionisti e leve di belle speranze ma anche di partecipazione di pubblico da varie parti della regione e soprattutto dalla stessa piccola comunità. E non solo, perché il già corposo curriculum del Festival, nonostante non goda di alcun contributo pubblico, si arricchisce di nuove adesioni da ogni regione e dall’estero.

Un vero miracolo, per il recupero di un bene già voluto dai Campinolesi nel 1729, suonato anche da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e averlo recuperato al grave degrado nel 2012 con un esemplare restauro filologico e facendone il secondo più antico funzionante della Campania, per il piacere della comunità di sentire la sua voce, per la costanza di organizzare dall’agosto 2012 una cinquantina di eventi. Valori intensi e diversi che accrescono il significato storico, artistico e umano, il senso di appartenenza, il gusto per una musica che fu l’unica forma espressiva e aggregativa e che nei secoli scorsi fece diventare Napoli la vera capitale culturale d’Europa. Come ora si può affermare che la piccola Campinola lo sia per la Costa d’Amalfi per la musica organistica.

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