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Mercato San Severino: Spiano, notte di San Lorenzo sotto le stelle

Inserito da on 9 agosto 2019 – 04:48No Comment

Anna Maria Noia

Sarà “Incontro sotto le stelle”, sabato 10 agosto – start alle 18 – l’iniziativa “estiva” promossa (in vista della “fatidica” Notte di S. Lorenzo – il santo martire sulla graticola) dalle associazioni “I cavalieri delle poiane” e “Il macaone”. A Spiano di Mercato S. Severino, frazione tra le più antiche nonché oasi del dialetto sanseverinese. Una località ridente, boscosa, verdeggiante; in inverno viene organizzato un interessante presepe vivente. Con la partecipazione di tutti – o quasi – i residenti. L’associazione “I cavalieri delle poiane” – retta da Vito Mariano, esperto di cavalcate e di trekking nella zona (conosce palmo a palmo i sentieri spianesi) – è attiva già da qualche tempo sul territorio sanseverinese e dell’Irno. È un sodalizio ecologista, con alla base la cura della natura e l’attenzione verso gli esseri viventi come i cavalli, ma anche i tassi, i cinghiali e altra fauna (insieme alla flora, pur importante e fondamentale per l’equilibrio ambientale). “Il macaone”, invece, è un ensemble di Nocera Inferiore – di più recente costituzione. Insieme, le due realtà hanno collaborato alla riuscita di questo appuntamento con la gastronomia locale – le ottime polpette di baccalà e altre tipiche ricette del luogo – ma soprattutto con la natura e con la cultura. Guardando le stelle del 10 agosto, sotto il firmamento – appunto – stellato. La serata prevede, difatti, numerose iniziative. Presso il maneggio de “I cavalieri”, in via Campi 3 di Spiano (dal gentilizio romano e pre-romano rifacentesi ad Expedius) la kermesse si apre nel tardo pomeriggio (orari sopra riportati) all’insegna del divertimento (con musiche tradizionali, balli popolari e/o folkloristici) e del buon cibo. Cucinato dalle donne di Spiano, vere depositarie del “sapere” culinario – che si tramanda di famiglia in famiglia e di generazione in generazione. Spiano, come ogni località del Sanseverinese, ha una sua linea artigianale: i suoi abitanti si occupano di realizzare scale e ceste. E, per questo, sono denominati – rispettivamente – “scalari” e “sportellari”. La lavorazione del legno è molto pregiata, rinomata quindi – nella frazione. I cognomi di Spiano sono – particolarmente: Iannone, Vassallo, Salvati, Acconcia (dall’amalfitano Acconciagioco). Soprattutto in passato, i residenti effettuavano frequenti scambi commerciali con la costiera (tramite il valico di Chiunzi – e non soltanto), comprando e vendendo pesce freschissimo. Vito Mariano e i suoi fanno attenzione a ben difendere il lussureggiante patrimonio boschivo e montano – dal versante spianese e da quello della vicina Acquarola (altra frazione). Sotto la lente de “I cavalieri delle poiane”, soprattutto, i bracconieri e i cacciatori di frodo. L’associazione afferma di non essere contraria alla caccia tout court, però privilegia un tipo di caccia “responsabile” e non scriteriata o indiscriminata. Tali ambientalisti osservano e controllano la popolazione di tassi e cinghiali presenti nell’oasi di Spiano. Ed, inoltre, gli esponenti de “I cavalieri” intendono trasmettere la passione per le escursioni a stretto contatto (full immersion) con la natura; sia a cavallo che a piedi. Respirando aria salubre e sentendosi parte di un tutto così armonico e melodico. Cosmico. Tornando al programma per questo 10 agosto “sotto le stelle”, alle 18 (come detto) si terrà il trekking guidato nei boschi spianesi (soprattutto lungo il sentiero Marino); alle 19, invece, partirà il tour guidato ai principali siti di interesse storico-culturale della località. Saranno visitate la chiesa del borgo e altre zone limitrofe, come la cosiddetta Terrasanta. Alle ore 20, il momento più atteso dai più piccini: il “battesimo della sella” – cioè il salire per la prima volta in sella a un equino (il pony Stella) – che coinvolgerà i bambini più curiosi e/o temerari. A mezzanotte in punto, largo all’osservazione delle costellazioni mediante il telescopio. Tutto, al ritmo di basi musicali. Dovrebbero partecipare alla serata circa cinquanta avventori. La Notte di S. Lorenzo è sempre molto “vissuta” – nel circondario. E a livello nazionale, ovviamente. Secondo gli esperti, infatti, agosto è il periodo in cui le stelle sembrano più visibili – grazie al cielo terso. Altre voci, invece, sono concordi dell’affermare che in realtà comete e meteore siano maggiormente osservabili nel tardo autunno. Un plauso agli organizzatori, per un reale esempio di cittadinanza attiva.

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