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Avellino: Chianche, Pro Loco Planca, Vino come cultura, economia, turismo per rilancio Irpinia, trionfo giovani imprenditori

Inserito da on 15 giugno 2019 – 06:52No Comment

Alberto De Rogatis

Si è conclusa ieri sera, venerdì 14 giugno 2019, a Chianche (AV), la seconda edizione di Greco di Tufo, Oro d’Irpinia, un format dedicato alla valorizzazione del territorio e della produzione vitivinicola del Greco di Tufo DOCG degli Otto Comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

Nell’occasione, è stato presentato “Strada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG”, un progetto promosso dalla Pro Loco Planca, con l’ausilio del dott. Teobaldo Acone, Ambasciatore dell’Associazione Nazionale Città del Vino ed in collaborazione con la Giornalista dott.ssa Carmen Guerriero, che ha moderato l’incontro ed è stata  patrocinata da Regione Campania, Provincia di Avellino, Camera di Commercio di Avellino, Ente Provinciale del Turismo Avellino, Associazione Nazionale Città del Vino, Comune di Chianche, UNPLI, Fisar e PMI International, Confederazione Internazionale delle piccole e medie imprese nel Mondo, quest’ultima anche  partner dell’evento e MONDO IN TASCA, Giornale on line di Turismo e Cultura del Viaggiare media partner, raccogliendo anche il consenso di produttori delle molte aziende partecipanti che hanno potuto confrontarsi non solo con le Istituzioni presenti, ma anche con un pubblico interessato ed attento fino alla fine della manifestazione.

Presenti il Sindaco Torrioni Avv. Annamaria Oliviero, il Sindaco di Preturo Irpino dott. Giuseppe Lombardi, per il Comune di Altavilla Irpino, Avv. Carmine Camerlengo e Proloco Comune di Montefusco, d.ssa Michelina Ciampi che, insieme agli altri Sindaci si riuniranno tra 15 giorni per il primo tavolo di lavoro sul progetto.

Il progetto mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione per la cultura e la tradizione del vino e coinvolgere imprese, cittadini e l’intero territorio in attività di promozione della risorsa vino Greco di Tufo DOCG, al fine di preservare le risorse naturali e del paesaggio, attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio, che preveda una rete comune dedicata esclusivamente alle piccole e medie imprese del vino italiane ed una flessibilità organizzativa adeguata caso per caso, in base ai bisogni ed alle esigenze di ciascuna realtà produttiva, da implementare con un nuovo piano di comunicazione e di eventi di respiro regionale e nazionale, per valorizzare tutto ciò che si configura come valore di eccellenza regionale, dall’agricoltura alla gastronomia, dall’artigianato alla ricettività, passando per le proposte più interessanti di azione culturale ed artistica.

Strada dei Vigneti del Greco di Tufo DOCG” è frutto di una riflessione sulle potenzialità offerte dallo sviluppo dell’enoturismo nelle colline dell’Irpinia, dove si distendono i vigneti del Greco di Tufo DOCG, tra i Comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, senza dubbio il più antico vitigno dell’Irpinia, Doc dal 1970 e DOCG nel 2003” – ha esposto Teobaldo Acone, Ambasciatore nazionale dell’associazione “Città del Vino”, da tanti anni attivo sul territorio che ha rimarcato il valore imprescindibile della “Promozione, formazione e comunicazione”.

Mesi di approfondimento e di ricerca su tutta l’area del Greco di Tufo DOCG sono serviti a segnare una mappa delle aziende, produzioni, artigianato, borghi, residenze storiche, siti archeologici e religiosi”- ha continuato Acone. Il compito che dovrà svolgere l’Associazione Città del Vino è quello di favorire l’avvio di questo progetto in quanto esperta in materia, ma nello stesso tempo fare formazione per i giovani e organizzare il lavoro per far partire, ad esempio, il consorzio di tutela dei vini irpini e le strade del vino”.

“Il Greco di Tufo DOCG rappresenta lo storico legame della nostra terra con il vino, vanto dei nostri viticoltori che producono vini di eccellenza ed è il baricentro del progetto che presentiamo oggi, intorno cui far ruotare imprese, cittadini e l’intero territorio in attività di promozione del territorio, per preservare le risorse naturali e del paesaggio, realizzare uno sviluppo sostenibile ed un incremento del turismo in termini economici in grado di dare slancio e vitalità alle produzioni locali  – ha sottolineato Pasquale Cecere, Pres. Pro Loco Planca. L’intento è quello di riuscire a fare un grande investimento per l’immagine del nostro territorio agli occhi del mondo, non solo vitivinicolo, ma anche turistico.  La nostra terra è il nostro futuro, l’eredità che i nostri padri hanno lasciato a noi e che noi, a nostra volta, lasceremo ai nostri figli.

Proprio dai giovani può ripartire lo slancio necessario per il riscatto della nostra terra e dei nostri sacrifici– ha aggiunto Cecere – Occorre che le Istituzioni mettano in atto politiche adeguate a sostegno dell’imprenditoria giovanile, agevolazioni fiscali ed opportunità per sostenere progetti, idee e lavoro dei nostri giovani che sono il futuro di questa terra ed i veri custodi delle sue preziose risorse, come il Greco di Tufo.”.

La piccola cittadina di Chianche, in provincia di Avellino, per l’occasione, ha visto la presenza vivace di istituzioni, giornalisti, imprenditori, produttori, associazioni di categoria ed esperti del settore, segno tangibile di grande interesse per il prodotto “vino”, in questo caso, Greco di Tufo DOCG, percepito come un Patrimonio comune di cultura, economia, turismo, parte integrante dell’identità italiana.

Fare rete è fondamentale per la crescita economica dei territori - ha precisato il dott. Maurizio Petracca, Presidente Commissione Agricoltura Regione Campania, ma occorre che la domanda parti dal basso e coinvolga, di piano in piano, tutte le Istituzioni interessate”, sottolineando che il lavoro sinergico di Comuni, Pro Loco, imprese, produttori e persone, è la chiave di volta per comunicare eccellenze territoriali come il Greco di Tufo, oltre a Storia, cultura, tradizioni.

Abbiamo bisogno di una visione – ha tuonato Domenico Biancardi, Presidente della Provincia di Avellino, impegnato attivamente sul fronte della promozione del territorio irpino e delle sue eccellenze tipiche per un turismo di qualità e destagionalizzato con un tavolo tecnico presieduto da un pool di esperti dei vari settori.

“Senza un’azione sinergica non ci puó essere futuro per il turismo in Irpinia. È una strada obbligata per garantire una visione unitaria del territorio. La settimana prossima inaugureremo la Fondazione Irpinia per dare slancio e forza all’immenso patrimonio culturale e ambientale del nostro territorio. Stiamo ultimando anche una piattaforma tecnologica territoriale che racconti tutta l’Irpinia. Sarebbe opportuna anche delocalizzare in un’unica sede le singole biblioteche comunali, per una maggiore fruizione turistica. La Regione è ancora poco attenta alle aree interne – ha continuato Biancardi - Basti pensare che la legge regionale sul turismo è ferma dal 2014!. Che senso ha stipulare protocolli d’intesa se, poi, di fatto, i Comuni non sono pronti per fare accoglienza perchè non possono garantire ai turisti i servizi essenziali, come posti letto e ristorazione? Serve maggiore condivisione: spero che la Regione faccia la sua parte fino in fondo”.

“Un buon racconto, storytelling, alimenta il desiderio di vedere un luogo più di qualsiasi guida – ha sottolineato il Dott. Paolo Benvenuti, Direttore dell’Associazione Nazionale ‘Città del Vino’ dal 1992, per la promozione e sviluppo di attività e progetti legati al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, a sostegno dei Comuni, per una migliore qualità di vita, uno sviluppo sostenibile e più opportunità di lavoro. “Il vino testimonia un territorio di qualità e d’eccellenza, come dimostrano le medaglie d’oro e d’argento vinte dai produttori irpini nel Concorso enologico internazionale Città del Vino assegnate alle aziende vitivinicole Colli di Lapio di Romano Clelia, Lapio; Sanpaolo di Claudio Quarta Vignaiolo, a Tufo; Agricola Bellaria, famiglia Maffei, Montefalcione; Antica Hirpinia Srl, Taurasi; Az. Agricola Case d’Alto di Claudio De Luca a Grottaminarda; Az. Agricola Colline del Sole di Torrioni.

Il binomio “Vino e Territorio” è fondamentale per ogni politica che intenda sostenere e promuovere la crescente importanza della vitivinicoltura italiana nel panorama mondiale del Made in Italy”, ha precisato Benvenuti. “I vini d’eccellenza sono legati all’azienda ed al suo territorio, ma è soltanto quel territorio a caratterizzare quel vino e a determinarne la reputazione complessiva capace di farne un fattore di successo e di sviluppo economico“.

Paolo Benvenuti è anche Presidente del Comitato Vinum Loci con sede a Cormons in Friuli per la salvaguardia e promozione dei vitigni autoctoni italiani, e Presidente dell’Associazione internazionale Iter Vitis con sede a Sambuca di Sicilia per la gestione dell’Itinerario Culturale Europeo “Iter Vitis, les chemins de la vigne.

“Le difficoltà che le piccole e medie imprese incontrano nella gestione, commercializzazione e comunicazione dei loro prodotti sul mercato sono significative - ha spiegato Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale di PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondodate da scarsezza di risorse, incapacità o inadeguatezza di affrontare mercati in maniera efficace, dimensioni ridotte, anche se la definizione di piccola impresa riguarda 250 unità lavorative, quindi, la maggior parte delle imprese sul territorio sono tutte, per definizione, “piccole”.PMI, con la sua esperienza ultradecennale nel settore, la fitta rete di contatti tra Ambasciate, Istituzioni, Media e partners, la vocazione internazionale dell’associazione, quale visione aperta ad opportunità e vantaggi commerciali su tutti i mercati mondiali, è in grado di supportare le aziende vitivinicole, adeguata caso per caso, in base ai bisogni ed alle esigenze di ciascuna realtà produttiva”.

Per Giuseppe Silvestri, Presidente UNPLI Avellino, alla guida di circa cento Pro Loco d’Irpinia, che oggi rappresentano l’avamposto politico nella promozione culturale e spesso si sostituiscono alle attività dei comuni, “dipende dalla capacità e volontà degli imprenditori ad investire sulla promozione del territorio”.“Appoggio il progetto di oggi – ha continuato, e mi impegno a sostenerlo”.  Stefano di Marzo, presidente Consorzio vini d’Irpinia, ha evidenziato l’importanza di fare rete a tutti i livelli, centralizzando su brand locali, giornalisti nazionali e internazionali

Il prof. Antonio Franzese, primo Presidente della Pro Loco Planca, oggi ad honorem, e stimatissimo artista letterato, ha ribadito la necessità della sinergia fattiva tra comunità, Enti, Associazioni ed Istituzioni per dare impulso alla crescita economica ed al turismo sul territorio. Ha, poi, omaggiato i Relatori intervenuti con sue opere pittoriche su legno, raffiguranti diversi attrattori d’interesse degli otto Comuni del Greco di Tufo DOCG.

Infine, sono state consegnate le pergamene del Premio “Eccellenze d’IRPINIA“, che, di anno in anno,  individua le realtà produttive locali che, con il loro impegno e dedizione, contribuiscono alla promozione e valorizzazione di cultura, tradizioni, “saperi e sapori” del territorio della DOCG Greco di Tufo, a:

B&B Palazzo Ruggiero a Montefusco (AV), presente il titolare Arch. Pasquale Napolitano; Azienda Agricola Vitivinicola Colline del Sole, Torrioni(AV), presente la figlia, enologa Margherito Iommazzo; Ristorante Da Beatrice, a Montefusco (AV), presente la figlia Aelìa Ludovica Panza e Agriturismo Valle Verde, contrada Agliano a Prata Principato Ultra (AV).

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