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Crisi della politica, crisi della società

Inserito da on 6 giugno 2019 – 10:01No Comment

Giuseppe Lembo

Nel sistema Italia, con la Politica del potere unico al comando si è andato man mano cancellando la presenza politico – partitica, con cui i partiti fortemente aggregati ed attivi protagonisti del consenso delegato, per ben rappresentare così le istanze del cittadino che da elettore del consenso deve sentirsi protagonista di scelte condivise. Purtroppo tutto questo proprio non c’è; tutto questo mondo politico saggiamente inteso è lontano dagli scenari d’insieme della politica italiana, sempre più autoreferenziale e fine a se stessa. Tanto, si evince facilmente dal sistema tesseramento al lumicino nei partiti storici di fatto cancellati da parte degli italiani che proprio non si riconoscono più nelle tradizionali aggregazioni politiche e pertanto, da estranei al sistema di potere, in massa decidono di abbandonarli con una ribellione silenziosa che porta alla non iscrizione, il primo libero passo del non voto. Siamo ormai di fronte ad una forte crisi della rappresentanza politico-partitica; sempre meno presente e sempre più senz’anima, viene sostituita dall’emergente protagonismo di gruppi e di movimenti che, così facendo, verranno sicuramente a rappresentare “l’altro” della politica italiana. Verranno ad essere il nuovo italiano, sostenuto da un fare organizzato utilmente partecipato, con saggi percorsi del tanto atteso nuovo politico italiano, con dentro una solidale e saggia presenza sociale ed umana di un’Italia in movimento; di un’Italia in profonda trasformazione alla ricerca di vie e mondi nuovi anche nella sua rappresentanza politica e nella sua governance, non assolutamente eterna, in quanto così non è e così, come capiscono sempre più gli italiani, non deve assolutamente essere. Nel nostro Paese perché tanta diffusa e sempre più fortemente patologica indifferenza umana per l’altro? Si tratta, a ben considerarla, di una crisi di umanità d’insieme che sta devastando o peggio ancora sconquassando l’insieme italiano nel suo specifico di società, con i suoi valori, un tempo pilastri portanti e sempre più cancellati nella Famiglia e subito dopo nella Scuola, per poi passare nella società, sempre meno informata e consapevole. La più grave mancanza di cui soffre oggi l’insieme italiano è una diffusa, mancata cultura della conoscenza e dei saperi, purtroppo e sempre più indifferente ai più di un mondo italiano, indifferente a tutto; tanto, per effetto di un fare italiano caratterizzato e dominato da un diffuso falso modello di avere-apparire che, anche da Noi, va poco saggiamente, determinando la cancellazione dell’ESSERE, contrabbandandolo con un falso valore che, nel momento in cui ti prende e diventa parte integrante di te, ti fa un male dell’anima, isolandoti e rendendoti egoisticamente indifferente al solidale mondo degli altri. Le dannose conseguenze di tale catastrofico disastro umano è che, non ti lascia più, ad un punto tale di indifferenza e di solitudine umana, da lasciarti soffrire in silenzio per il tuo triste contributo di un male oscuro inopportunamente fatto agli altri della Terra, di fatto tuoi fratelli, senza nome e senza volto, ma che pur non conoscendoli, sono sempre tuoi fratelli. Ne consegue, un fare fortemente distruttivo, come unico dannato percorso della tua vita – fardello, dal grave ed insopportabile peso, per cui oggi finalmente, tanti del mondo, decidono di liberarsene, diventando saggi ed attenti protagonisti di un fare condiviso, con le radici nella solidarietà umana di un insieme degli uni per gli altri. Siamo ad un livello di grave e violenta confusione umana; è un livello da allarme rosso, rappresentato soprattutto e prima di tutto, da un triste sistema di potere con caratteristiche etiche senz’anima, poco saggio e senza valori, attento soprattutto ad un fare contro, al fine di danneggiare, fino all’estremo distruggendolo, l’uomo del mondo sempre più indifferente in quanto UOMO, ad un POTERE padrone del mondo, che si sente “dominus” del mondo anche nel tempo nuovo del Terzo Millennio; un tempo purtroppo, senz’anima impegnato a distruggere, con un fare sempre più disumanamente contro l’umanità che chiede al mondo il diritto alla vita, alla solidarietà ed alla PACE universalmente intesa e necessaria; tanto al fine di dover fare diventare il mondo un insieme universale solidale, inventandosi per questo, un percorso dal bene comune affidato al welfare universale, volto, prima di tutto politicamente ad un fine collettivo finalizzato al sacro umano bene dei cittadini del mondo allo scopo di assicurarne il sapere condiviso, sempre più necessario per affrontare i tempi nuovi del vivere con saggia consapevolezza, insieme agli altri del mondo.

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