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Lavorare non stanca…uccide!

Inserito da on 9 maggio 2019 – 00:00No Comment

di Rita Occidente Lupo

Se il lavoro stimato sempre nobilitante per l’uomo, pur vero che gli eccessi danneggiano notevolmente. La bellissima lirica di Cesare Pavese “Lavorare stanca”, invita a riflettere sugli odierni ritmi frenetici. Da recenti studi emerso che il prolungarsi dell’attività lavorativa nuoce gravemente alla salute, in barba ad ogni stacanovismo. Il primo a risentirne, il cuore, con la spada di Damocle d’ictus o d’infarti. Ma vari fattori scortano chi resta a lungo occupato: insonnia, depressione, problemi fisici gravi o cronici. I sintomi palesi dell’eccesso di fatica e stress arrecano seri danni anche all’equilibrio comportamentale.  Lavorare più di 55 ore alla settimana, superati gli anta, secondo gli studiosi accresce il rischio di ictus del 27% e lievita le probabilità di sviluppo di malattie croniche al 13%. Anche la mente lancia i suoi Sos, dopo le 25 ore settimanali.  Di qui il suggerimento di creare spazi decompressivi e di regalarsi pause benefiche!

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