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Proverbi Africani: utilità dei consigli

Inserito da on 18 aprile 2019 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

E’ convinzione comune, in Africa che chiunque voglia migliorare la propria vita e far lunga strada, deve ascoltare i consigli che gli vengono dati dai saggi. Colui che rifiuta questa via della saggezza, qualunque sia la propria intelligenza naturale od acquisita dalla scienza, è sulla strada della perdizione. Un consiglio non è mai troppo. Ed ora vediamo quali sono, sotto forma di proverbi. “Troppi consigli prodigati al varano lo hanno reso sordo” (Beti del Cameroun) (si dice per chiedere di dispensare i consigli soltanto a colui che li può ascoltare).

C’è anche chi non vuole ascoltarli e si renderà conto della loro importanza nel giorno della disgrazia che, prima o poi, arriva per tutti. E’ quello che pensano i Luluwa del Congo RDC, dicendo “Colui che non ascolta, ascolterà ad ogni costo il giorno in cui la ragnatela s’introdurrà nel suo naso”. Qualcuno, ascoltando i proverbi, si chiederà come mai si usano tanti esempi, presi dalla vita di tutti i giorni. E’ l’esperienza di chi ci ha preceduto e di chi sta vivendo che ci viene comunicata. Non sono solo parole, ma realtà concrete. Poi uno ne farà l’uso che ritiene opportuno e, se vuole, può anche sbagliare di testa propria. Un consiglio è sempre un dono che vale più di tante ricchezze.

Non costa niente e, spesso, fa del bene. Come dicono i Bakwa cienze del Congo RDC “Un consiglio ricevuto è come una capretta ricevuta”. Naturalmente se uno pensa di farne a meno dei consigli, deve essere pronto ad accettare anche le proprie disgrazie. (ricordiamoci quello che diceva Pinocchio, quando rifletteva su quello che gli era successo per non aver ascoltato il Grillo parlante, mentre stava diventando un somaro). “E’ per non aver ascoltato i consigli che non porto la coda, dichiarò il rospo” (Minah, Bènin). L’ascolto dei consigli porta alla felicità. Ne sono convinti i Bantandu del Congo RDC “Il bambino che chiede, non mangia un cibo proibito”. Di solito il padre dà dei buoni consigli ai figli. E’ quello che pensano i Malinkè del Senegal “la gallina non offre mai un pericoloso bruco ai propri piccoli”.

C’è gente che vuole sempre fare di testa propria, senza chiedere consigli “mimi najua” si direbbe in kiswahili (io so tutto), e non sempre riesce a fare quello che si era prefissato. Ce lo ricordano gli Ekonda del Congo RDC “La tartaruga si è fatta da sola, ecco perché le sue zampe sono storte”. E quindi, continuano i Mitsogo del Gabon, si commettono errori perché si è ritenuto di non ricevere consigli. Così descrivono questa situazione “il fiume gira gira, perché nessuno gli indica la strada”. C’è chi non vuole ricevere consigli, perchè pensa di farne a meno “Quando dici a qualcuno che sale su un albero: aggrappati bene all’albero, se rifiuta quello che dici, si ritroverà per terra” (Malinkè del Senegal). Chi pensa di non consultare nessuno, perché si ritiene super intelligente, gli mancherà sempre qualcosa.

I consigli degli altri sono sempre utili. Ecco due proverbi che ce lo ricordano. “L’intelligenza di un solo uomo gli scappa via” (Dida, Costa d’Avorio) e “Mai intelligenza in una sola persona” (Hutu, Rwanda). Naturalmente non basta dare dei consigli, ma bisogna anche rendersi conto della situazione in cui uno si trova. Come dicono i Mossi del Burkina Faso “Se un cieco penetra nel tuo campo, anziché gridare contro di lui, tiralo soltanto per l’orecchio” (a colui che ha commesso un errore, è meglio dare dei consigli). Naturalmente non basta il consiglio di una sola persona. Così la pensano i Tutsi del Burundi “Una guancia sola non da consigli”.

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