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Agropoli: ospedale, on. Ferraioli “Reinserimento nella rete campana”

Inserito da on 6 aprile 2019 – 09:31No Comment

Giuseppe Lembo

MARZIA FERRAIOLI, condivido il tuo impegno e la tua saggia decisione di alzare la voce, per cambiare il tristemente negativo istituzionale, sull’OSPEDALE DI AGROPOLI.

Il CILENTO è, prima di tutto, CAMPANIA, oltre ad essere ITALIA e MONDO che, ispirandosi alla CARTA DEI DIRITTI DELL’UOMO, riconosce il DIRITTO ALLA SALUTE, come DIRITTO FONDAMENTALE, DA GARANTIRE A TUTTI, senza pregiudizi ed inutili discriminazioni umane e territoriali. Così non è, per Noi Cilentani, cittadini/sudditi, sempre più dai DIRITTI NEGATI (dalla Salute al Lavoro che non c’è, alla sempre più precaria qualità della vita, accompagnata da incertezze che ci negano al Futuro).

L’OSPEDALE, come parte fondante del Diritto alla SALUTE e quindi alla VITA, va difeso a denti stretti, con un forte protagonismo di UMANITÀ AGROPOLESE e CILENTANA.

Occorre tanta, tanta mobilitazione ed UMANITÀ DI INSIEME, attivando sul territorio, il saggio impegno umano della cittadinanza attiva. Evitando gli sprechi, anche in CAMPANIA, nel rispetto delle esigenze dell’UMANITÀ territoriale, si possono garantire i servizi necessari al vivere civile. Si devono garantire i servizi necessari al vivere civile, il saggio frutto istituzionale di un diverso impegno umano, sociale, culturale e civile, per un’UMANITÀ del rispetto e della Vita, da Noi sempre più tristemente negata.

Le risorse per dare risposte concrete alla SALUTE DEI CAMPANI, sono nella lotta agli sprechi istituzionali ed in una diversa CULTURA DELLA SALUTE ISPIRATA AL SAGGIO PRINCIPIO DEL “PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE”. Del prevenire informando, educando, promuovendo la partecipazione attiva ed un’UMANITÀ saggiamente capace di essere protagonista di FUTURO. Basta con il “silenzio complice “! Basta con il protagonismo del niente, sempre più falso e bugiardo che fa un male da morire alla gente del Sud e campana in particolare, con il CILENTO in primo piano, sempre più disumanamente negato al FUTURO, cancellato da un’infame e diffusa DISUMANITÀ!

 

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