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Salerno: Noi con Salvini gruppo comunale, lettera a Sindaco Napoli su condono tributario

Inserito da on 2 aprile 2019 – 06:21No Comment

Alcuni Consigli Comunali hanno di recente stabilito che chi ha un contenzioso con il Municipio per il pagamento dei tributi potrà accordarsi con l’Ente e pagare solo una parte di quanto dovuto ed hanno approvato a maggioranza un Regolamento per la Definizione delle Controversie Tributarie.

Un atto previsto dal Governo nell’ambito del decreto legislativo sulla cosiddetta “pace fiscale”.

Il condono sarà applicabile a tutte le controversie pendenti alla data del 24 ottobre 2017 e riguarderà, per l’appunto, tutti i tributi comunali (IMU, TASI, TARI, TARES, TARSUG, TOSAP, Imposta di Soggiorno  ed Imposta sulla Pubblicità).

Se la controversia è pendente in primo grado in commissione tributaria, il cittadino può chiuderla subito pagando il 90% del dovuto senza sanzioni ed interessi.

Se si ha una sentenza favorevole in primo grado ed il ricorso è pendente in Appello, il cittadino può patteggiare versando il 40% del dovuto (senza sanzioni ed interessi).

Se si ha infine una sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado e il Comune ricorre in Cassazione, si può pagare il 5% del dovuto (senza sanzioni e interessi) e congelare il verdetto della Suprema Corte.

Per aderire al condono tributario, bisogna presentare entro il prossimo 31 maggio un’istanza al protocollo generale del Comune, sia a mano, sia con raccomandata, sia attraverso una  pec.

La cifra patteggiata, se è superiore a 1.000 euro, potrà essere pagata in otto rate, tre con scadenza nell’anno in corso (31 maggio, 30 settembre e 30 novembre) e cinque con scadenza l’anno prossimo (31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 30 settembre e 30 novembre).

L’Amministrazione comunale di Salerno, come ogni altro  Comune, potendo scegliere se aderire o meno alla possibilità di applicare la cosiddetta “pace fiscale”,  a mio modesto parere, potrebbe e dovrebbe aderirvi per poter reperire risorse aggiuntive, eliminare le liti pendenti presso le commissioni tributarie, evitare che le spese di riscossione possano essere maggiori rispetto al debito originale, permettere ai contribuenti in difficoltà che non sono in regola con determinati obblighi tributari di mettersi in regola senza sanzioni cosicché  da favorire l’emersione dell’evasione fiscale, inaugurare nuovi meccanismi di tassazione chiudendo le pendenze passate.

 

Il Consigliere comunale

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