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Salerno: al Teatro Nuovo, ATELIERspazioperformativo, Teatro Grimaldello presenta “Le Porte del Rigurgito”

Inserito da on 15 marzo 2019 – 06:00No Comment

Terzo appuntamento domenica 17 marzo alle ore 19 con la IX edizione di ATELIERspazioperformativo, danza e teatro, a cura di Artestudio (Loredana Mutalipassi) e Teatro Grimaldello (Antonio Grimaldi), in collaborazione con il Teatro Nuovo. La rassegna domenicale che si svolge al Teatro Nuovo di Salerno (via Laspro), vede la compagnia Teatro Grimaldello portare in scene “Le Porte del Rigurgito”, per la regia di Antonio Grimaldi su testi di Alfonso Tramontano Guerritore, con Gemma De Cesare, Cristina Milito Pagliara, Alfonso Tramontano, Domenico Bottino e Annarita Vitolo; foto di scena di Anna Paola Montuoro.

“Fuori e dentro, attraverso il tempo e la storia di cinque corpi, cinque cuori denudati, rimasti vittima dei loro fantasmi, le porte spalancano prigionia e libertà. Ciascuno le attraversa, si libera della propria follia e poi di colpo si calma, ricondotto all’ordine e alla pace da strane figure di maghi, di medici dalle teste d’uovo che rimettono in ordine le cose. E i pazienti sono nudi, vivi e morti, oscillando nel passato e nel loro cuore. Ma questo mondo li assale, i cuori, al punto di renderli vuoti, finiti, talmente sconfitti da sentirsi liberi di raccontare, dopo una prigionia che non esclude nessuno, il proprio viaggio. Le porte sputano, trasformano e vomitano come materia estranea i cinque personaggi, in balia del continuo dentro e fuori.
Ogni volta che uno attraversa la soglia, supera un confine al di là di ogni verità. E lo spazio scenico diventa un mondo sospeso, dove le creature orbitano, confuse e inermi, teneramente amabili. Non sanno dove sono, hanno vaghi ritorni di quello che hanno vissuto. Rimettono il dolore in forma di racconto, si muovono senza orientamento. Gridano. Poi si calmano, assistite da strani figuri fantasmatici.
E le loro voci cantano la morte. La fine. In una lingua di babilonia. «Dove sono? Chi siete voi? Papà? Pronto? Posso parlare con qualcuno? Avete a che fare con la verità?».
Come in un giudizio universale, i personaggi si staccano dalle mura d’intonaco per restituirci quel che furono”.
Al termine dello spettacolo un talk con i protagonisti della pièce teatrale.

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