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Umanità e saggio impegno umano, per allontanare dal Sud, un “fine vita”, senz’appello

Inserito da on 9 marzo 2019 – 10:01No Comment

Giuseppe Lembo

A che serve? A chi giova? CUI PRODEST? Certamente poco al risparmio energetico che, per essere, concretamente tale, deve avere percorsi più saggi e radicati nel tempo e nello spazio. Le cose dell’Apparire, restano nella loro poco saggia dimensione di un semplice apparire, fine a se stesso. Di un apparire che non produce effetti utili al cambiamento, sempre più necessario per cambiare il Mondo e l’UMANITÀ che lo abita, dal locale al globale. Illuminarsi di meno dovrebbe rappresentare un esempio di etica condivisa finalizzata al contenimento dello spreco energetico, una necessità territorialmente ed umanamente diffusa per tutti, senza i tristi privilegi di chi ha e si manifesta indifferente alla virtuosità comune del risparmio energetico, inteso come dovere umano e sociale per tutti e di tutti. Tanto, senza atti di un inutile comportamento di vuoto apparire che non serve assolutamente a niente, non producendo effetti di saggia ed utile positività di insieme che, per essere tale, deve partire dal concreto protagonismo di un’umanità consapevole. Di un’umanità’ che sa proiettarsi in un Futuro di coinvolgente utilità umana, necessaria a cambiare il Mondo e l’UOMO che lo abita, garantendolo al FUTURO che, per essere tale, deve essere Futuro dell’umanità dell’ESSERE, sempre più necessario al Sud del nostro Paese, dove il devastante Mondo dell’Apparire, domina l’ESSERE, con gravi danni umani e sociali per tutti. Fermati Sud! Fermati a riflettere ed a cambiare, per evitare il Nulla Esistenziale! Un nulla esistenziale che, si compiace di fare sempre più, le sole cose dell’Apparire, legate a momenti occasionali che non producono buoni frutti e non servono assolutamente a niente, non avendo in sé, la forza di cambiare concretamente i comportamenti di UMANITÀ di insieme, assolutamente necessari al concreto cambiamento umano di un SUD MORENTE e sempre più lontano dal Mondo creativo del Nord, dove l’UOMO è attivamente e saggiamente PROTAGONISTA DI SVILUPPO. La gente meridionale non vuole essere sottomessa ed esclusa dal Futuro possibile. La gente meridionale, come non mai, vuole essere protagonista di un futuro possibile, appellandosi alla sua umanità ed alle sue risorse umano / territoriali che possono renderla, protagonista di sviluppo, con al centro l’uomo dell’essere, nel saggio ruolo di cittadino attivo, protagonista di una cittadinanza attiva che, anche al sud, senza umane dispersioni, deve essere saggiamente parte del mondo meridionale a grave sofferenza ”uomo”.

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